



E' tornato il Lodi show, il Catania batte il Bologna e torna in corsa
Messina: anno nuovo, vecchia storia
Ecc. B: la Tiger vola a +4. S.Pio forza 9, Modica e Siracusa corsare, Igea e Taormina travolgenti
Ecc. A: cade il Kamarat, si avvicinano le altre. Bene il Raffadali, Folgore in caduta libera
Ora non se ne può proprio più. E la scarsa pazienza non deriva dal risultato di ieri o dal fatto che il Milazzo per buona parte del match non sia riuscito a uscire dalla propria metà campo. Adesso basta, lo dicono i tifosi, lo pensa - e a volte lo dice - la stampa, lo vorrebbero i giocatori: è un invito rivolto alla società assente che ha fin qui “condotto”, si fa per dire, le sorti del Milazzo. Una dirigenza che dovrebbe farsi da parte o assumersi le proprie responsabilità evitando magre figure, impegnandosi al 100% nel salvare il Milazzo da una possibile catastrofe.
Ma l’impegno, finora, non c’è stato. E se c’è stato non si è visto, perché non è bastato. Sono tutti stanchi di vedere una dirigenza che non adempie ai propri doveri e, di conseguenza, porta allo sciopero una squadra che quando è scesa in campo ha sempre dato l’anima, conquistando anche risultati improbabili. I pagamenti dovuti ai giocatori e tutta la situazione riguardante attualmente il Milazzo calcio, sta facendo diventare i personaggi a capo di questa società dei veri e propri “zimbelli d’Italia”, dato che il palcoscenico nel quale i mamertini si ritrovano a giocare è assolutamente di tipo nazionale.
Il fatto che circolino voci di presunte cordate interessate al Milazzo non può essere una soluzione al problema: con le voci non si risolve nulla e, siccome il problema va affrontato, meglio dare poco conto a queste notizie che vorrebbero tizio e caio interessati al Milazzo. Se i soggetti interessati si faranno avanti e chiuderanno la trattativa per l’acquisizione della società, allora sì che si potrà lavorare per ovviare a tutti i problemi attualmente esistenti.
Unica nota positiva della gara di ieri è il fatto che scendendo in campo il Milazzo ha evitato una multa di 5.000 euro e un punto di penalizzazione, come previsto dal regolamento. Ieri, inoltre, hanno fatto il loro esordio in un campionato professionistico tanti ragazzi del ’94 e ’95, catapultati in campo da una situazione societaria che purtroppo è più o meno disastrosa. In più, non va dimenticata la presenza di cinque tifosi mamertini, residenti al nord, allo stadio, come va sicuramente menzionata e lodata la civiltà dei tifosi lombardi che, a fine gara, hanno tributato un lungo applauso ai piccoli rossoblu, usciti sì sconfitti per 6-0, ma vincitori per aver onorato la maglia.
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