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Milazzo: il pagellone del girone d’andata

Le valutazioni di Golsicilia.it


Il Milazzo ha concluso il girone d’andata in 16^ posizione, appena un punto sopra la zona play out e dopo una partenza stentata e l’ultima posizione mantenuta per qualche giornata, la squadra ha saputo reagire con l’arrivo di Catalano e Trimarchi in panchina, recuperando posizioni importanti. Tra i voti c’è qualche insufficienza, ma dati i miglioramenti continui nessun voto appare definitivo e da qui fino al termine della stagione c’è tutto il tempo per essere smentiti.

CROCE (17 presenze – 15 gol subìti) voto 7: partito come riserva di Pergamena, ha preso il posto da titolare per via di un infortunio che aveva colpito il portiere ex Aprilia e non ha più mollato la maglia numero 1, anche per via delle prestazioni poco convincenti dello stesso Pergamena. Decisivo in alcune occasioni, insicuro in altre, sicuramente uno degli elementi in crescendo.

PERGAMENA (3 presenze – 5 gol subìti) voto 5: percorso inverso rispetto a Croce, è partito titolare, ma le continue insicurezze tra i pali e i tanti gol subìti in tre partite, conditi dall’infortunio che ne ha causato la prima assenza dal campo, hanno fatto sì che ogni domenica si accomodasse in panchina. Anche lui è giovane e ha sicuramente bisogno di tranquillità per poter crescere.

DIPASQUALE (10 presenze – 0 gol) voto 6: il terzino viene spesso chiamato in causa dopo l’infortunio di N’Ze, e quindi schierato sulla destra, ma all’occorrenza è anche utilizzato sulla fascia opposta, nella corsia di sinistra. Prestazioni sufficienti le sue, nessun neo finora.

BENCI (18 presenze – 1 gol) voto 6,5: mezzo punto in più per la continuità con la quale scende in campo, ma non vanno dimenticati i tanti errori difensivi non personali, ma commessi da tutto il reparto. Realizza il gol della bandiera nell’amara trasferta di Campobasso, è il perno della retroguardia mamertina.

IMPARATO (14 presenze – 0 gol) voto 6,5: jolly difensivo, utilizzato più spesso come centrale accanto al “perno” Benci, ma all’occorrenza spostato a destra, com’è capitato in qualche occasione. Va vicino al gol in qualche occasione, ma un po’ di sfortuna gli impedisce di festeggiare la marcatura.

QUINTONI (18 presenze – 4 gol) voto 7,5: il migliore della squadra mamertina. Non sempre schierato come difensore, a volte risulta utilissimo nella manovra anche schierato come esterno alto di centrocampo. E’ il più esperto della squadra dal punto di vista anagrafico, realizza due gol su rigore e due su punizione, è lui l’uomo dei calci piazzati.

LLAMA (11 presenze – 0 gol) voto 5,5: il fratello del più celebre Cristian, in forza al Catania, colleziona 11 presenze, ma soltanto in un’occasione gioca l’intera partita, più spesso subentra a partita in corso o lascia il posto a qualcun altro. Utile in fase di manovra, ci si aspetta qualcosa di più.

N’ZE (10 presenze – 0 gol) voto 6: comincia il campionato da titolare inamovibile come terzino destro, poi un infortunio lo costringe a cedere il posto e, una volta rimessosi, fatica un po’ a trovare spazio e si deve accontentare della panchina.

PEPE (8 presenze – 0 gol) voto 5,5: anche lui comincia il campionato con un posto fisso da titolare accanto a Benci, ma in seguito a qualche prestazione deludente perde il posto a vantaggio di Imparato. In qualche occasione è subentrato a partita in corso.

CUCINOTTA (7 presenze – 0 gol) voto 6: non parte da titolare, ma complice qualche infortunio di qualche compagno di reparto, ricopre in qualche gara il ruolo di terzino destro, in altre il ruolo di centrale di difesa. Anche lui va vicino al gol in un paio di occasioni.

STRUMBO (6 presenze – 0 gol) voto 5,5: prelevato durante il mercato estivo dalla Primavera del Catania, di lui si diceva e si continua a dire un gran bene, ma le prestazioni offerte in campo non gli sono valse ancora la sufficienza. Che sia un cavallo a tiro lungo?

INGEMI (5 presenze – 0 gol) voto 5,5: il terzino sinistro ha fatto parte di quei giocatori che si sono succeduti come titolari in quel ruolo, ma le sue prestazioni non hanno convinto pienamente gli allenatori e così è anche stato sostituito due volte. Poi è tornato in panchina.

URSO (7 presenze – 0 gol) voto 5,5: arrivato anche lui dalla Primavera del Milazzo, trova sin dall’inizio pochissimo spazio e le sue sette presenze sono, nella maggior parte dei casi, tutte frutto di sostituzioni avvenute a partite in corso.

KOUADIO (0 presenze – 0 gol) s.v.: molti tifosi si chiedano perché non giochi mai, per molti è il miglior difensore che i mamertini avrebbero in rosa. Dato come possibile partente durante il mercato di riparazione.

BUCOLO (19 presenze – 2 gol) voto 7: il capitano rossoblu è un elemento imprescindibile della formazione titolare. Salta soltanto una gara, quella contro il Perugia, per squalifica, poi è sempre in campo a guidare i suoi. Mette anche a segno due importanti gol su punizione, contro il Gavorrano e contro il Fano, ma il suo pregio maggiore è quello di guidare la manovra. Fallisce un rigore contro L’Aquila.

FIORE (19 presenze – 0 gol) voto 6,5: parte come trequartista centrale nel 4-2-3-1 iniziale, poi, complice anche l’infortunio di Cuomo e gli avvicendamenti in panchina, occupa una posizione più arretrata e si sposta a centrocampo accanto a Bucolo.

CUOMO (12 presenze – 1 gol) voto 7: forma con Bucolo un’ottima coppia di centrocampo, anche se l’avvio non è dei migliori. Anche lui fa parte della schiera di giocatori provenienti dalla “cantera”rossoblu e spesso si porta in avanti nelle azioni offensive. Va in gol contro l’Isola Liri.

PROIETTI (18 presenze – 1 gol) voto 6,5: realizza il primo gol stagionale del Milazzo, portando la squadra rossoblu in vantaggio sul campo della Vigor Lamezia, nonostante la sconfitta finale. Mette la sua corsa e i suoi cross al servizio della squadra e soprattutto degli attaccanti, purtroppo non riesce a essere incisivo come i tifosi vorrebbero. Sbaglia un penalty contro L’Aquila.

MANGIACASALE (15 presenze – 0 gol) voto 6: poche partite complete per il folletto rossoblu che è un vero e proprio jolly a centrocampo: centrocampista centrale e di fascia, trequartista centrale, destro e sinistro, ma non trova la giusta continuità.

SIMONETTI (11 presenze – 0 gol) voto 6,5: ha soltanto quattro occasioni in cui parte titolare e il centrocampista centrale le sfrutta al massimo, offrendo ottime prestazioni. Le restanti presenze sono frutto di subentri a partita in corso.

PARACHI’ (1 presenza – 0 gol) s.v.: troppo pochi i cinque minuti collezionati in questa stagione per avere una valutazione obiettiva del giocatore, nel girone di ritorno potrebbe essere ceduto.

MALAFRONTE (19 presenze – 4 gol) voto 6,5: uno dei due capocannonieri del Milazzo, il buon Malafronte non comincia la stagione da titolare, ma viste le prestazioni deludenti offerte da Scalzone e Spilabotte, piano piano conquista il posto in campo. Segna a Catanzaro, poi doppietta contro il Melfi e infine regala ai rossoblu la prima vittoria in campionato contro l’Ebolitana.

SCALZONE (15 presenze – 2 gol) voto 6: è l’ultimo acquisto del calciomercato estivo. Prelevato dal Melfi, doveva essere l’attaccante in grado di regalare gol e di far fare il salto di qualità al Milazzo, ma così non è stato. Fin qui ha realizzato solo due gol, ma raramente è partito titolare.

SPILABOTTE (15 presenze – 0 gol) voto 5: inizialmente era la punta titolare, piano piano si è eclissato, fino a essere preferito prima da Malafronte e poi da Scalzone. Nonostante questo, gioca ancora qualche scampolo di partita, ma è ormai la terza scelta.

RASA’ (0 presenze) s.v.: mai in campo, spesso convocato, sovente si ritrova a scaldare un seggiolino in panchina accanto al tecnico. Probabile partente a gennaio.

AMURA (10 panchine – 4 punti) voto 4,5: pochissima fortuna per l’ex tecnico della Primavera del Catania, che senza dubbio ha il demerito di non riuscire ad amalgamare a dovere il gruppo. Parte bene con la prima gara di Coppa Italia, ma in campionato il rendimento è troppo basso e dopo il pareggio interno contro il Fano viene “fatto fuori”.

CATALANO (10 panchine – 16 punti) voto 7: chiamato per sostituire lo sfortunato Sasà Amura, il nuovo tecnico rossoblu viene accolto dai tifosi con il solito entusiasmo che solitamente si riserva alle bandiere. Catalano esordisce nel migliore dei modi, due vittorie nelle prime due gare, poi la squadra cala un po’, ma nel finale del girone d’andata riesce nuovamente a fare qualche punto importante.

TRIMARCHI (3 panchine – 7 punti) voto 6,5: l’esperto allenatore ex Messina viene chiamato per supportare Catalano nel suo ruolo di tecnico a causa della scadenza della deroga per il pantentino di allenatore. Trimarchi riporta un po’ di serenità, con lui arrivano tre risultati utili in tre partite.

DIRIGENZA voto 6,5: voto superiore alla sufficienza per l’intera società a cui magari molti tifosi rimproverano il fatto di non aver allestito una squadra che possa ambire a chissà quali traguardi, ma che ha senza dubbio il merito di essere una delle poche società sane che finora non è incorsa in alcuna penalizzazione in termini di punti.


Luca Di Noto 02/01/2012
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