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Milazzo, ora rialza la testa

L’editoriale


E’ bastato un gol di Neglia all’11’ alla Paganese per aggiudicarsi un match dall’esito che sulla carta poteva apparire scontato, ma guardando la partita di ieri lo è stato realmente un po’ meno. Tre punti alla squadra campana, mentre il Milazzo se ne torna in Sicilia a mani vuote; per carità, tecnicamente tra le due squadre c’è un abisso, come anche la classifica dimostra, e la Paganese ha ben altre ambizioni rispetto alla squadra mamertina, un obiettivo che si chiama promozione.

Nella gara di ieri, però, il Milazzo è partito benissimo, premendo sull’acceleratore e cercando il gol sin dall’inizio; nel momento in cui si è ritrovato in svantaggio, dopo un iniziale momento di confusione in cui la gara si è giocata sostanzialmente a centrocampo e le occasioni da gol latitavano, i rossoblu hanno cercato di fare il possibile per tornarsene a casa almeno con un punticino. Così, purtroppo, non è stato e ieri è stata spezzata la serie utile dei mamertini che durava da quattro gare (tre vittorie e un pareggio).

La retroguardia ha evidenziato i soliti problemi di attenzione, o meglio, di disattenzione e come spesso è capitato nelle ultime gare i rossoblu si sono ritrovati costretti a inseguire già dopo pochi minuti. Perché accade questo? Impossibile emettere una sentenza che vada bene per ogni gara, ma di sicuro ormai la “regola” dice che la soglia di attenzione della difesa è tanto più alta quanti più minuti sono passati dal fischio d’inizio.

Ciò succede troppo spesso: è capitato contro l’Isola Liri, gol subìto all’8’, contro il Chieti, svantaggio addirittura dopo tre minuti e ieri contro la Paganese, quando dopo 11’ si era già sullo 0-1. Insomma, in tre delle ultime cinque gare questo handicap si è ripetuto e bisogna correre alla svelta ai ripari e trovare un modo per evitare queste disattenzioni difensive, in modo da giocare la gara senza svantaggi particolari e, in pratica, senza che il risultato dia ragione agli avversari già dopo pochi minuti.

Il mercato, in tal senso, potrebbe anche dare una mano ai rossoblu: finora sono arrivati Marco Guerriera, giocatore classe '92 che andrà a dar manforte a centrocampo, e Giuseppe Messina, ex portiere della Primavera del Catania di cui si dice un gran bene e che ieri ha fatto il suo esordio con la maglia dei mamertini, sostituendo un Croce che nelle ultime uscite ha mostrato qualche insicurezza di troppo. Chissà che nei prossimi giorni non arrivi qualcuno che possa dare una mano alla difesa...

Il calendario, domenica prossima, metterà il Milazzo di fronte a un’altra squadra blasonata che in questo momento si trova in piena zona play off: stiamo parlando della Vigor Lamezia quarta in classifica, squadra ostica che ieri ha avuto la meglio sul Celano e che non vorrà perdere terreno nei confronti delle dirette concorrenti. I mamertini, però, dovranno fare di tutto per cercare di rialzare la testa e ritrovare al più presto una vittoria che possa nuovamente allontanare gli spettri della zona calda.


Luca Di Noto 16/01/2012
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