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Domenica i mamertini di Antonio Venuto affronteranno al “Vallefuoco” il Neapolis Mugnano, squadra da inizio stagione in zona play-off. Il tecnico, Francesco D’Arrigo, raggiunto dai microfoni di Golsicilia.it ha descritto l’importanza di questo scontro, che chiude il girone di andata della categoria.
- Domenica affronterete il Milazzo, che partita si aspetta?
«Mi aspetto una partita difficile, un match da affrontare nella maniera giusta per via anche della striscia positiva della squadra di Venuto. I rossoblù saranno, infatti, degli avversari temibili. Ormai tutte le squadre di Lega Pro hanno un livello simile in campionato, ogni gara va interpretata nel modo migliore. E’ questa la chiave del successo, a mio avviso».
- Chi teme di più tra i rossoblù?
«Non temo una calciatore in particolare. Tutti sono in forma, stanno giocando bene e fanno risultati. Mi preoccupa, quindi, la squadra ed il loro gioco nel complesso».
- Giocare al “Vallefuoco” a porte chiuse influirà?
«E’ sempre difficile giocare senza i propri tifosi, spesso ci capita di fare meglio in trasferta. Ormai ci stiamo abituando, spero di tornare a vincere anche tra le mura amiche».
- Senza Bianchi e Salvati in difesa, ma anche privi di Daleno, cosa si inventerà? Il modulo rimarrà immutato?
«Non mi inventerò niente. Ho dei validi sostituti in rosa. Mi servirò dei ragazzi che hanno giocato meno, ma non per questo non all’altezza. Capitano queste giornate in cui le squadre hanno degli squalificati. A Vibo Valentia l’arbitro ha decretato delle decisioni piuttosto opinabili, ma noi dobbiamo fare "buon viso a cattivo gioco". Ci arrangeremo tranquillamente, il modulo rimarrà lo stesso».
- Dove può arrivare il Neapolis Mugnano?
«Secondo me in alto. Puntiamo a rimanere nella zona play-off dove siamo sempre stati, cercando di recuperare alcuni giocatori importanti, consacrando i baby-biancoblù che l’anno scorso hanno fatto bene ed, infine, usufruendo del fattore casa nel girone di ritorno, che non è poco, contro Avellino, Trapani, Latina e Aversa Normanna, insomma contro le "big" della categoria.
- Interverrete sul mercato? Quali le strategie societarie?
«A grandi linee no. Abbiamo preso Gragnianello perché il nostro portiere titolare si è infortunato. Abbiamo scelto lui perché è un estremo difensore affidabile e di esperienza. Non credo che faremo altre mosse sul mercato».
- C’è un giocatore biancoblù che farà parlare di sé in futuro?
«Nella mia squadra vi sono diversi giovani interessanti: Bonanno, classe 1990, ha fatto già quattro reti; Monticelli, classe 1989, ha delle buone prospettive; Moxedano, figlio del presidente, benché venticinquenne, è un atleta dalle indubbie qualità. Spero che mantengano questo rendimento, dipende tutto da loro fare il salto di categoria».
Si ringrazia cordialmente per l'intervista Raffaele Bergavi, addetto stampa del Neapolis Mugnano.
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