K.o. Milazzo, ci risiamo!

L’editoriale


Neppure il tempo di gioire per la prestigiosa vittoria interna di mercoledì scorso contro il Gavorrano, un successo che aveva dato fiducia e morale all’intero ambiente del Milazzo, allontanando critiche e quant’altro, che la sconfitta subìta ieri a Giulianova ha fatto tornare la questione salvezza e la zona play out pericolosamente d’attualità. I rossoblu ieri in Abruzzo hanno mostrato gli stessi punti deboli di tutta la stagione: partenza ad handicap con rete subìta nei minuti iniziali e incapacità di recuperare. Il terreno di gioco di ieri non aiutava, questo è vero, ma la pochezza offensiva dei mamertini l’ha fatta da padrona.

Uno-due su rigore micidiale, questa è stata la chiave di volta della gara che ha consentito ai giallorossi di archiviare la pratica Milazzo già a inizio ripresa, nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di D’Aniello. L’inesperienza difensiva l’ha fatta da padrona, anche se sotto molti aspetti bisogna migliorare. Il fallo di Cucinotta su Pirelli ha spianato la strada alla squadra di De Patre: il difensore rossoblu è parso particolarmente in difficoltà ieri ed è stato richiamato in panchina, anche a causa del doppio svantaggio, per far posto a Scalzone, mossa comprensibile.

Un altro fallo, commesso stavolta a inizio ripresa da Pepe, sempre sul solito Pirelli, ha segnato la condanna definitiva alla sconfitta per il Milazzo. Sul dischetto va Morga e fa 2-0. Come se non bastasse, piove sul bagnato: il Giulianova trova la terza rete, ancora con Morga, e Lanzolla si fa cacciare per doppia ammonizione una decina di minuti dopo. A questo punto recuperare sembra impossibile, considerando anche il fatto che i rossoblu subiscono un’altra espulsione, stavolta in panchina: il direttore di gara, Operato, espelle il responsabile tecnico dei siciliani Nicola Trimarchi.

Nonostante tutto arriva un’impennata d’orgoglio, nel finale, e i mamertini trovano il gol della bandiera con Nicastro, alla sua prima realizzazione con la maglia del Milazzo. Una rete inutile, purtroppo, e che è arrivata troppo tardivamente. Anche Chiaria ha cercato la via della rete, soprattutto nella ripresa, un po’ meno di lui Proietti, sostituito a inizio secondo tempo da Urso. Tuttavia non è l’attacco il principale problema della squadra di Catalano e Trimarchi, nonostante quello mamertino sia uno dei peggiori reparti offensivi dell’intero torneo, almeno in termini di realizzazioni. Sono 23 i gol realizzati dai rossoblu, tre in più dell’Aversa Normanna e due in più di Ebolitana e Celano, che però hanno partite da recuperare.

L’importante ora è rialzare subito la testa: domenica prossima il Milazzo affronterà un Campobasso che con tre partite in meno ha gli stessi punti dei siciliani, ergo sarà un’altra sfida salvezza. Stavolta sarà fondamentale giocare con tutt’altro spirito e a questo punto diventa fondamentale non fallire l’appuntamento con la vittoria, perche se si fallirà, allora sì che diventerebbe davvero difficile recuperare punti importanti nei confronti delle dirette concorrenti e far sì che non sia una stagione da buttare


Luca Di Noto 20/02/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti Articoli correlati
Palermo retrocesso in serie B: la risalita in A è realizzabile in un anno?

No

VOTA! Guarda i risultati del sondaggio
Golsicilia.it © 2013 Testata giornalistica telematica sportiva registrata presso il Tribunale di Palermo con pratica n.6 del 03/02/2010 e il Registro operatori della comunicazione con pratica n.20399
Direttore responsabile Dario Li Vigni  –   Edito dalla Montalbano editore di David Montalbano - via Cortigiani, 19 – 90135 Palermo – P.I. : 02582420846