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Un punto che fa morale e che allontana ulteriormente, seppur di poco, la zona calda della classifica. Un punto che non era facile conquistare, considerando che l’avversario si chiamava L’Aquila e che si trattava di una delle squadre più quotate dell’intero torneo. Il Milazzo sceso in campo oggi, però, ha saputo tenere testa agli abruzzesi e, nonostante una squadra imbottita di seconde linee, ha anche cercato di sorprendere gli aquilani per un blitz a sorpresa in terra d’Abruzzo.
PRIMO TEMPO La prima occasione del match arriva al 3’ con un calcio d’angolo per la squadra siciliana, ma la difesa abruzzese libera bene. La squadra di casa comincia altrettanto bene la gara, controllando agevolmente il possesso palla e provandoci con Cunzi all’8’, ma il suo tiro viene ribattuto dalla difesa mamertina. Tre minuti dopo è Improta a provare a rendersi pericoloso, ma l’attaccante aquilano viene fermato. Al quarto d’ora è ancora la punta abruzzese, su suggerimento di Cavaliere, a provare la battuta, ma la palla termina lontana dallo specchio della porta. La partita è molto equilibrata, con gli abruzzesi che però gestiscono meglio. Al 23’ è il solito Improta a provarci, il pallone termina a lato. La gara resta molto statica, senza particolari fiammate né dell’una né dell’altra formazione. Alla mezz’ora gli abruzzesi provano a portarsi stabilmente in attacco, ma prima Llama e poi Ingemi riescono ad allontanare il pallone. Due minuti dopo è sempre Improta a scattare in avanti e ad arrivare quasi a tu per tu con Messina, ma il suo tentativo non è buono. I mamertini provano a farsi vedere in avanti al 35’, ma non riescono neppure a impensierire la retroguardia abruzzese. Quattro minuti dopo, Improta prova a sorprendere Messina, ma il pallone termina alto sopra la traversa. Al 45’, senza neppure recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
SECONDO TEMPO L’inizio della ripresa è di marca abruzzese, con i padroni di casa che ci provano un paio di volte con Cunzi. Al 48’ ci prova Simonetti su punizione, ma il centrocampista mamertino non inquadra la porta. Un minuto dopo i siciliani sciupano una ghiottissima occasione, con Proietti che si ritrova da solo davanti al portiere, ma non riesce a mettere in rete. Al 51’, buona occasione per Agnello che, in area, non riesce a mettere in rete. Il gioco sembra molto più vivace nella ripresa. Dopo una fase di stallo, i mamertini hanno un’altra buona occasione al 61’, quando un bello scambio tra Scalzone e Malafronte viene fermato dalla difesa aquilana. Dopo una girandola di sostituzioni, Garaffoni, già ammonito, commette fallo su Scalzone e rimedia il secondo giallo, raggiungendo anzitempo gli spogliatoi. I siciliani, comunque, non riescono a scardinare la retroguardia dei padroni di casa e cercano più volte il lancio lungo. Ad eccezione dei primi minuti del secondo tempo, nei quali è arrivata qualche occasione per entrambe le squadre, il ritmo sembra essere scemato anche per la stanchezza. All’84’ Simonetti subisce fallo, ma l’arbitro vede una simulazione e lo ammonisce; per lui, però, si tratta del secondo giallo, con il conseguente rosso. Sul capovolgimento di fronte ci provano gli abruzzesi, con Colussi che riceve palla e prova un tiro a incrociare, ma il pallone finisce alto.
IL TABELLINO
L’AQUILA-MILAZZO 0-0 (1° tempo 0-0)
L’AQUILA (4-3-3): Testa; Simoncini, Garaffoni, Ruggiero, Calvarese; Agnello, Perfetti, Capparella (63’ Pietrella); Improta, Cavaliere (52’ Colussi), Cunzi (70’ Catinali).
A disposizione: Modesti, Leone, Prete, Campinoti.
Allenatore: Maurizio Ianni.
MILAZZO (4-4-2): Messina; Dipasquale, Strumbo, Lanzolla, Ingemi; Proietti, Simonetti, Fiore, Llama (63’ N’Ze); Scalzone (78’ Nicastro), Malafronte (62’ Cuomo).
A disposizione: Croce, Pepe,Urso, Guerriera.
Allenatori: Gaetano Catalano e Nicola Trimarchi.
ARBITRO: Andrea Adduci di Paola.
ASSISTENTI: Nicola Ruggirello di Trapani e Alessandro Agostini di Frosinone.
NOTE: ammoniti Ruggiero (LA) Proietti, Strumbo (M). Espulsi al 66’ Garaffoni per doppia ammonizione e all’84’ Simonetti per doppia ammonizione. Recupero: 0’ pt, 4’ st.
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