



E' tornato il Lodi show, il Catania batte il Bologna e torna in corsa
Messina: anno nuovo, vecchia storia
Ecc. B: la Tiger vola a +4. S.Pio forza 9, Modica e Siracusa corsare, Igea e Taormina travolgenti
Ecc. A: cade il Kamarat, si avvicinano le altre. Bene il Raffadali, Folgore in caduta libera
Da un paio di giorni ha preso il via la sessione invernale di calciomercato, quella definita da tutti “di riparazione”, un mese che consente a chiunque non fosse rimasto soddisfatto del rendimento della propria squadra, di compiere le opportune modifiche per cercare di riprogrammare la seconda parte della stagione con risultati un po’ più consoni. A Milazzo si aspettava il mese di gennaio già dai tempi in cui in panchina sedeva Amura. Ora il mercato è aperto e in tempi non sospetti la società ha promesso che non sarebbe rimasta con le mani in mano.
Il primo colpo c’è stato, ma è stato in uscita: il portiere Cristian Pergamena, prelevato in estate dall’Aprilia, è stato ceduto in prestito alla Sarnese, società che milita nel girone H del campionato di serie D, occupando la seconda posizione in classifica. Con questa cessione si spera di dare al giovane portiere l’opportunità di giocare con continuità e di poter crescere con maggiore serenità.
Altri colpi in uscita, però, si profilano nella città del Capo. Come rivelato nel corso di un’intervista concessa dopo una partita di campionato a “Radio Amore” dal ds Ferrigno, la società cercherà di accontentare chi ha giocato di meno e sente l’esigenza di scendere più spesso in campo. Ecco perché i maggiori indiziati per le prossime cessioni potrebbero essere Vincent Kouadio, che a detta di molti è il miglior difensore in rosa, e Andrea Parachì, che ha totalizzato soltanto cinque minuti in campo. Non è escluso che anche Spilabotte e Rasà possano cambiare maglia per trovare più spazio.
Passate in rassegna le possibili cessioni, è ora il momento di pensare ai colpi in entrata. Sicuramente si interverrà in attacco e il Milazzo, in tal senso ha già un giocatore in prova, l’algerino Faycal Oudira, che ha già diverse esperienze nel campionato italiano con le giovanili di Vibonese e Benevento, con qualche presenza anche nelle rispettive prime squadre. Lo scorso anno Oudira ha giocato nella C2 francese, disputando cinque gare con la maglia dell’Olympique Noisy-le-Sec.
Il sogno, per il reparto avanzato, resta un giovane del Catania Primavera: si tratta di Fabio Aveni, un bomber di movimento dotato di buona tecnica e buon fiuto del gol. Le ottime prestazioni offerte in rossazzurro potrebbero spingere la dirigenza etnea a “prestarlo” al Milazzo per fargli fare esperienza in un campionato professionistico. In prova in maglia rossoblu anche un trequartista, Raffaele Maiorano, scuola Torino ed ex Avellino e Melfi, per il quale si attendono novità.
La dirigenza, però, non opererà soltanto in avanti. Per sostituire Pergamena anche qui c’è un sogno e si chiama Giuseppe Messina. Il portiere della Primavera del Catania è il vero leader dei baby rossazzurri e gli etnei difficilmente lo lasceranno andare, ma con i buoni rapporti che intercorrono tra le due società non si può mai sapere. Attenzione poi ad altri due giovani rossazzurri: Luca Calapai, terzino destro dotato anche di un buon tiro e Antonino Comegna, centrocampista di rottura classe ’92. Uno di questi potrebbe essere il prossimo colpo della dirigenza mamertina.
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