



Catania-Bologna 2-0: le pagelle del match
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Il Milazzo soffre di “pareggite”! E’ quanto emerso dal risultato di ieri al “Grotta Polifemo”, l’1-1 contro il Vallèe d’Aoste è il terzo consecutivo dopo quelli contro Giacomense e Unione Venezia. Una partita che ha lasciato un po’ d’amaro in bocca, non tanto per l’esito finale, il pareggio è giusto, ma perché le premesse potevano essere ben altre, con i rossoblu a caccia del primo successo stagionale. E invece l’appuntamento con la vittoria è, ancora una volta, rimandato. Positivo l’esordio di Suriano in maglia milazzese.
Ancora una volta, infatti, i mamertini sono passati in svantaggio nel primo tempo, complice una dormita difensiva che ha permesso a Kanoute, una volta superati Calcagno e Strumbo, di involarsi tutto solo verso la porta rossoblu e battere Tesoniero con un bel diagonale. I ragazzi di Tudisco, ieri squalificato per l’espulsione rimediata a Venezia, hanno accusato il colpo, tant’è vero che prima dell’intervallo, gli ospiti hanno sfiorato il raddoppio in un paio di circostanze, senza che il Milazzo si avvicinasse al pari.
Nella ripresa, la musica è cambiata. I mamertini sono entrati in campo più determinati e con maggior voglia di ottenere un buon risultato e anche l’ingresso in campo di Cartone per Gherra, che ha reso la squadra più offensiva, lo testimonia. Il pareggio è arrivato su rigore al 60’, grazie a D’Amico il quale, prima si è conquistato il penalty facendosi atterrare da Emiliano e poi lo ha realizzato, spiazzando Frattali e regalando il pareggio ai suoi.
I rossoblu hanno poi cercato la vittoria con varie occasioni capitate sui piedi di Urso, Cartone e lo stesso D’Amico, ma il risultato è rimasto invariato fino al termine. Ciò che non è rimasto invariato, invece, è il numero dei giocatori in campo, dato che il Milazzo ha rimediato la seconda espulsione consecutiva: stavolta è stato Urso a beccare il rosso, addirittura diretto per un brutto fallo da dietro nei confronti di un avversario. C’è da dire, però, che nell’azione precedente l’arbitro non aveva visto un netto fallo di mani in area valdostana, cosa che avrebbe permesso al Milazzo di provare a vincere con un rigore sacrosanto.
Anche stavolta, però, la dea bendata non ha aiutato particolarmente i mamertini che, nonostante la mancanza di vittorie, aggiungono un altro punticino al loro score, salendo a quota sei punti. La quota salvezza dista al momento cinque punti, ma è ancora presto per fare previsioni. Sicuramente i ragazzi, già da domenica prossima, in casa del Renate, proveranno a fare il colpaccio, ma l’avversario è ostico e lotta per i piani alti della classifica. Le sorprese, però, possono sempre essere dietro l’angolo…
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