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Raggiunto in esclusiva dai microfoni di Golsicilia.it Bruno Chialastri, presidente del Milazzo, ha parlato della stagione della sua squadra, dei traguardi raggiunti e di quelli prossimi.
- Il Milazzo ha chiuso il girone di andata a metà classifica. Gli obiettivi della stagione sono cambiati?
«Assolutamente no. Il nostro campionato proseguirà serenamente e noi navigheremo a vista. L’obiettivo era e resta il mantenimento della categoria e la valorizzazione dei tanti giovani che abbiamo in organico. Dopo una partenza stentata, nella quale abbiamo pagato lo scotto del noviziato, ci siamo ripresi alla grande e siamo orgogliosi del cammino sin qui percorso. Nel campionato delle matricole con Latina, Trapani, Pomezia e Avellino nelle prime posizioni di classifica stiamo ben figurando anche noi che, rispetto a capoluoghi di provincia come Latina, Trapani e Avellino, dobbiamo fare i conti con strutture in fase di riammodernamento e con budget limitati se confrontati ai grossi centri citati».
- In 15 partite sono arrivati 6 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Come valuta questi numeri?
«Sono numeri importanti per una squadra che è partita con il dichiarato intento di salvarsi. Se poi teniamo conto che, delle sei sconfitte quattro sono arrivate nelle prime cinque giornate di campionato, non possiamo che esaltare maggiormente questi numeri. Rispetto alle altre squadre, probabilmente, abbiamo una gran voglia di metterci in mostra, mentre in certi momenti ci manca quel pizzico di esperienza in più, ma va bene così».
- In trasferta i mamertini segnano poco e prendono tanti gol contrariamente a quanto facciano in casa. Perché questa doppia faccia?
«Ribadisco il concetto espresso poc’anzi, con un po’ di mestiere e di esperienza in più avremmo racimolato qualche altro punto. Ma se consideriamo che l’età media della nostra squadra è tra le più basse dell’intera Lega Pro, allora è un prezzo che dobbiamo pagare, ma sono certo che i miei ragazzi sapranno regalarci tante soddisfazioni nel girone di ritorno».
- La società interverrà sul mercato? Ci sono già calciatori prossimi alla maglia rossoblù?
«Guardi, siamo vigili e stiamo valutando tutto nei minimi dettagli, fermo restando che siamo in piena linea con gli obiettivi prefissati ad inizio stagione».
- All’Oscar del Calcio Siciliano, il Milazzo ha ottenuto tre premi: uno per Antonio Venuto capace di raggiungere diverse promozioni di fila, uno al portiere Di Dio e infine l’ultimo alla società. Può darci un commento per ognuna di queste ricompense?
«Beh, si commentano da sole. Antonio Venuto, oltre ad essere un tecnico preparato e un professionista con la P maiuscola, è una persona affabile e sincera e merita tutti gli elogi di questo mondo. Non si vincono due campionati di fila per caso e non ci si riconferma in Lega Pro se non si è capaci al massimo. Agostino Di Dio è un portiere di prim’ordine e un uomo di spogliatoio che sta svolgendo il suo ruolo alla perfezione, mentre per quanto riguarda la società i meriti vanno condivisi con chi ha portato Milazzo in Lega Pro e con chi ha dato la possibilità ai milazzesi di godersela».
- Quali sono gli auguri natalizi del presidente del Milazzo per i tifosi?
«Vi ringrazio dell’opportunità che mi offrite per augurare buone feste a tutti i milazzesi per un 2011 di pace, salute e serenità e, perché no, di soddisfazioni calcistiche. A proposito, colgo l’occasione per invitare tutti gli sportivi alla prestigiosa amichevole che si disputerà domenica 2 gennaio alle ore 18 al Grotta Polifemo contro il Catania. Sarà un’occasione importante per brindare tutti insieme al nuovo anno».
Si ringrazia cordialmente per l'intervista l'Ufficio stampa del Milazzo.
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