Milazzo, Midili: «Squadra a Messina? Pura fantasia»

L’assessore allo sport tranquillizza i tifosi


A salvezza acquisita, i tifosi del Milazzo, purtroppo, non hanno potuto festeggiare come avrebbero voluto. All’indomani dell’obiettivo raggiunto, infatti, tante voci hanno cominciato a circolare su un possibile trasferimento della società e del titolo sportivo di Seconda Divisione dalla città del Capo a Messina. Voci che non hanno finora trovato conferme, ma le paure dei tifosi, come si legge in giro sul web, sono veramente tante.

Trasferire la squadra a Messina sarebbe vissuto come un tradimento: tra le due tifoserie c’è una rivalità abbastanza accesa e i supporters mamertini, a quanto pare, non sembrano intenzionati a rinunciare a una categoria raggiunta così difficilmente e mantenuta con le unghia e con i denti. Nessuno in società, finora, si è azzardato a parlare e allora sul futuro dei rossoblu aleggiano tanti, troppi dubbi.

Se in società nessuno apre bocca, ecco però che a parlare per tranquillizzare i tifosi è l’Assessore allo sport di Milazzo, Giuseppe Midili, che sulla situazione che al momento sembra essere in standby ha voluto rilasciare una dichiarazione:

Mi meraviglio di come, nel silenzio della Società sportiva Milazzo, si debba assistere quasi giornalmente a tentativi di volata da parte di alcuni organi di stampa che, in barba ai vigenti regolamenti federali, continuano a proporre soluzioni fantasiose su spostamenti di titoli e squadra da Milazzo a Messina. Il massimo rispetto per la città ed i tifosi messinesi, che ho avuto modo di apprezzare nel corso della mia vita professionale ed ai quali auguro di cuore un immediato ritorno nel calcio professionistici ad alti livelli, ma ritengo che Milazzo, la città, i suoi tifosi, meritino lo stesso identico rispetto.

A livello normativo, e mi riferisco alla NOIF, non ravvedo motivi plausibili per uno spostamento del titolo. Il combinato dell’art. 20 e dell’art. 52 della NOIF, individuano in maniera dettagliata i modi ed i motivi che possono portare alla fusione, al trasferimento o al subentro del titolo sportivo. Tenuto conto, in maniera abbastanza consistente, del valore sportivo del titolo che è e rimane della città che lo ha conquistato sul campo, come più volte sottolineato sia dalla Federazione gioco calcio che dalle sentenze del Tar del Lazio, rimane da capire quali potrebbero essere i gravi ed improcrastinabili motivi che dovrebbero portare ad una fusione con una società non della stessa città e neanche di un Comune confinante.

Di certo non la questione stadio. Il Grotta di Polifemo è, allo stato attuale, agibile per 2.500 posti così come previsto dalla normativa vigente per i campionati di seconda categoria. Nessuna deroga è stata concessa dalla Lega perché non necessaria in presenza della licenza concessa alla S.S. Milazzo in base all’art. 68 del TULPS ed in base alla decisione della commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo della provincia di Messina.

Al momento si fa riferimento al comunicato ufficiale della Lega calcio n. 183/L dell’8 maggio 2012 nel quale la Lega Pro comunica che sono vigenti i campionati ed i gironi sia di Prima che di seconda divisione e che quindi non sono mutate le norme che regolano i requisiti economici ed infrastrutturali che riguardano il Milazzo calcio.

Né tanto meno può essere motivo di fusione con società di fuori comune il fatto che non sia stata firmata la convenzione di gestione del Grotta di Polifemo tra l’Amministrazione comunale e la S.S. Milazzo. Già dal mese di dicembre abbiamo dato la nostra disponibilità all’accordo che prevede la gestione diretta per 5 anni; disponibilità ribadita nell’incontro informale tenutosi con la società in data 10 aprile 2012 nella sede comunale.

In attesa di conoscere le decisioni della S.S. Milazzo, alla quale ribadiamo la disponibilità per la concessione in gestione dello Stadio, invito pertanto quanti in questo ultimo periodo danno libero sfogo a notizie che certamente creano apprensione, ad essere maggiormente accorti nel divulgare notizie che non trovano conferme né nella vigente normativa sportiva, né nelle dichiarazioni ufficiali della S.S. Milazzo”.

In attesa che a tranquillizzare i tifosi possano essere anche voci provenienti dalla società, ai tifosi mamertini non resta che aspettare e sperare che tutta questa situazione sia solo una boutade giornalistica: come a dire… chi vivrà, vedrà!


Luca Di Noto 17/05/2012
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