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La prima delusione della stagione per il Milazzo, la città del Capo e i tifosi mamertini è arrivata: la squadra rossoblu ha infatti detto addio alla competizione con un bilancio di due sconfitte in due partite, cinque reti subìte e nessun gol realizzato. Non che ci si aspettassero miracoli, considerando la squadra messa su in fretta e furia e lo scarso feeling con i compagni che ne può ancora derivare, ma per il campionato di Seconda Divisione, che inizierà tra sei giorni, occorre un altro tipo di Milazzo. Questo lo sa il mister, lo sanno i dirigenti, lo sanno i tifosi e persino i calciatori stessi.
Ciò che fa rabbia, tuttavia, è essere usciti così, quasi senza appello; come detto più volte la competizione serviva un po’ per rodare i meccanismi della squadra, ma sarebbe stato meno crudele, per i tifosi, esultare per un gol, non perdere entrambe le gare, non chiudere il girone a quota zero punti. Senza mirare troppo in alto, al passaggio del turno, sicuramente fuori dalla portata della squadra mamertina in questo momento. Il Milazzo è ancora una squadra in costruzione e lo sarà probabilmente anche poco dopo l’avvio del campionato, quando gli ultimi tasselli completeranno la rosa a disposizione di mister Tosi.
Quella di ieri, tuttavia, era soltanto un abbozzo di formazione titolare, in quanto ancora si attendono gli arrivi del terzino sinistro Pergolizzi, dei centrocampisti Evola e Salustri e della punta Di Piedi. Servirebbe forse anche qualche difensore centrale in più e in tal senso sembrano definitivamente sfumati gli arrivi dei vari Terrenzio, Scrugli e D’Alterio. Neii prossimi giorni, inoltre, verranno definite le posizioni di Elhennio Candia, Francesco Calcagno e Federico Moretti, attaccante classe ’94 che dovrebbe arrivare dal Varese.
Il campionato comincerà senza dubbio in salita, non tanto per l’avversario ostico, ma proprio perché il Milazzo è in ritardo di condizione e incompleto. La forma e l’assetto migliori sono ancora da ricercare e le prime giornate serviranno proprio da test in tal senso. Senza scordare, però, che bisogna cominciare a mettere punti in cascina se si vuole raggiungere al più presto la salvezza.
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