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Eccellenza A: ''Top&Flop'' della 4^ giornata
Finale di gara incandescente ieri a Marsala. Dopo la rimonta della Parmonval al “Lombardo Angotta”, dal 2-0 al 2-3, è alcune decisioni dubbie dell’arbitro, si è scatenata la rabbia in campo dei tesserati e sugli spalti dei tifosi lilybetani. Per conoscere meglio l’accaduto, abbiamo intervistato in esclusiva il dirigente e responsabile della comunicazione della squadra palermitana, Roberto Catalano.
PREMESSA «Vista la gravità dell’accaduto, abbiamo ritenuto opportuno che domani, martedì 1 ottobre, mister Mutolo facesse una conferenza stampa ufficiale. Lì faremo chiarezza, con il diretto interessato, colui a cui è andata peggio. L’appuntamento è per le 16.30 nella segreteria del campo " Lo Monaco" di Mondello».
PRIMO TEMPO «Durante la partita, ci sono stati tanti episodi che normalmente avvengono su un campo di calcio. Il Marsala nel primo tempo ci ha nettamente messo sotto, vincendo meritevolmente per 2-0 al 45’ minuto. Noi eravamo anche in 10 e già tutti pensavamo, noi dello staff ma anche gli addetti ai lavori in tribuna stampa, che la seconda parte della partita avrebbe sancito solamente l’ufficialità della vittoria del Marsala. Ma nel calcio sappiamo come gli episodi possono cambiare la partita e come si verificano in determinati casi».
SECONDO TEMPO «Nella ripresa noi della Parmonval siamo entrati in campo più determinati. Il tecnico Mutolo negli spogliatoi ha dato una bella scossa e abbiamo cambiato registro rispetto alla prestazione della prima frazione. Prima siamo riusciti ad accorciare le distanze, poi ci siamo fatti prendere dall’entusiasmo e abbiamo cominciato a macinare gioco. Nel frattempo l’arbitro ha preso alcune decisioni dubbie da una parte e dall’altra e si è iniziata ad alzare un po’ la tensione, ma nulla di che, ordinaria amministrazione di una gara d’Eccellenza. Intanto il tecnico Marsalese Sandri viene espulso».
JIMOH «L’episodio che fa accendere gli animi è quello che ha visto protagonista l’azzurro Jimoh. L’attaccante subisce un fallo e reagisce. L’arbitro ritiene esagerata la reazione e lo manda fuori. Il marsalese si alza e si lancia verso il nostro capitano Bennardo e riesce a sferrargli un pungo, tutto sotto gli occhi dell’arbitro. Intanto i tifosi della gradinata tentavano di entrare in campo».
2-3 «Durante questi episodi, riusciamo anche a siglare il 2 a 2, e poi il vantaggio ed il 2-3. L’arbitro nel frattempo non è riuscito a tenere le squadre calme ed è andato un po’ nel pallone. In un attimo ecco si verifica il parapiglia generale».
CANCELLI APERTI «Non so chi, se volutamente o meno, ha aperto i cancelli e così abbiamo assistito a questa scena allucinante, con un’orda di persone che si è scagliata contro tutto e tutti. Chiunque era a loro tiro, veniva colpito. Erano scene che prima di ieri avevo visto solo in tv, e che commenti sempre sbalordito. Siamo rimasti tutti scossi. Poi abbiamo visto colpire mister Mutolo, il bambino di Mutolo che ha assistito a questa scena terrorizzato, il tecnico trasportato in ospedale in ambulanza. Sandri che si scaglia contro l’arbitro e dieci persone che non bastavano per fermarlo. Gente non autorizzata in campo che si è scagliata sui nostri giocatori. Lo stesso Genovese, giocatore del Marsala e marsalese Doc, aggredito dagli stesi tifosi del Marsala».
MUTOLO «Il tecnico ha avuto 15 giorni di prognosi. Mutolo è stato preso a colpi di casco in testa e l’esito dei colpi poteva essere ben più grave di quello che è stato. Io non ho parole, mai visto cose del genere. Stamattina ho sentito il mister, che ha passato la notte insonne, ha avuto una prognosi di 15 giorni e non, come qualcuno ha scritto, “non ha avuto niente”. Adesso il direttore Castronovo procederà per vie legali».
MARSALA «Noi abbiamo sempre parlato bene del Marsala, parlando bene dello stadio, del fatto che per noi era un onore giocare con società di questo calibro che meritano altri palcoscenici, ma quello che è successo ieri è indegno. Anche in tribuna alcuni nostri dirigenti sono stati accerchiati da altri facinorosi. Abbiamo sollecitato anche i carabinieri a mandare più agenti, visto che all’inizio erano solo 3 o 4 di servizio».
DIRIGENZA MARSALA «In un primo tempo il presidente del Marsala era anche lui tra i più esagitati, ma devo dire che subito ha capito cosa si stava creando e ha cercato di calmare gli animi. È anche venuto subito in ospedale per scusarsi ed esprimere la propria solidarietà, questo è un gesto che abbiamo apprezzato».
CONSIDERAZIONI «Spero che la Federazione intervenga in maniere esemplare, così che quello visto non possa più accadere in altri campi. Io ho giocato a calcio, sono in questo mondo da più di 30 anni, ma non ero mai passato da questo».