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Se gli scommettitori potessero puntare ogni domenica sulle gare del Milazzo - le quote per le sfide dei mamertini mancano nelle agenzie di scommesse ormai da un po’ - non vi è dubbio che saprebbero su cosa scommettere: a dispetto di consigli, pronostici e quant’altro, infatti, la squadra rossoblu al momento sa soltanto pareggiare, né vincere, né perdere. Tutto questo da quando in panchina siede mister Francesco Tudisco, ex allenatore dell’Agropoli, subentrato a Marco Tosi dopo la rescissione del contratto da parte di quest’ultimo e del vice Carmelo La Spada.
Non che Tosi stesse facendo male - in panchina è andato quasi sempre l’allenatore in seconda, ma per gravi motivi familiari da parte del tecnico livornese - ma con l’arrivo di Tudisco i giocatori sembrano acquistare, partita dopo partita, una fisionomia di gioco ben definita, oltre alla forma che, dopo le note disavventure della precedente gestione societaria e tecnica, con tutte le mancate sedute d’allenamento, migliora giornata dopo giornata. Ciò si può vedere dal rendimento in campo sia dei singoli che del collettivo, anche se ancora ci sono diverse sbavature da correggere.
Il dato certamente positivo è che il Milazzo ha preso soltanto tre gol nelle ultime quattro gare, nonostante sia la difesa più battuta di tutto il campionato; su questo pesano, indubbiamente, le goleade incassate contro Castiglione, Alessandria e Forlì, senza dimenticare i gol presi da Savona, Bellaria Igea Marina e Fano. La retroguardia mamertina è comunque rimasta imbattuta per la seconda volta in questo campionato, avendo pareggiato a reti bianche anche all’esordio contro il Casale: un dato che fa risaltare ancora di più la crescita di questi ragazzi.
Certo, manca ancora la vittoria, ma la situazione non è così tragica anche perché, in fondo alla classifica, non corre quasi nessuno: il Casale non riesce a schiodarsi dall’ultimo posto, Vallèe d’Aoste e Fano faticano anche più del Milazzo, il Rimini non ha un buon rapporto con i successi e la Giacomense non riesce a scrollarsi di dosso le dirette concorrenti. Inoltre, anche il Santarcangelo è adesso a ridosso della zona play out. Proprio i 12 punti dei gialloblu al momento segnano lo spartiacque tra la zona salvezza e la parte calda della classifica.
Per questo la prossima sfida del Milazzo, in casa proprio contro il Santarcangelo, è di fondamentale importanza: vincere significherebbe riaprire i giochi e rimettersi in carreggiata, perdere sarebbe un colpo terribile alle ambizioni salvezza dei rossoblu, costretti poi a recuperare distacchi più difficili da colmare. In tal senso, un pareggio non serve a nessuno. Neppure al tecnico Tudisco che non vede l’ora di scrollarsi di dosso l’appellativo di “Mister X”.
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