



Palermo: ‘Ecco chi è…’ Mauro Boselli
Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Non saranno arrivati i tre punti, è vero, ma il pareggio di ieri contro la Giacomense, dopo quattro sconfitte consecutive che avevano portato la squadra in fondo alla classifica, può essere accolto con qualche sorriso e, se vogliamo, anche con un po’ di rammarico. Il sereno a Milazzo sta per tornare, almeno è quello che sperano tutti gli appassionati tifosi mamertini, sempre vicini alla squadra, anche in questo tragico inizio di stagione che ha visto i rossoblu diventare quasi la “barzelletta” d’Italia.
Dalla nefasta gestione Peditto, se una gestione c’è stata, si sta normalmente tornando alla normalità. Già, bisogna proprio usare il verbo “tornare”, dato che il passo avanti è stato fatto facendo un passo indietro, riconsegnando la squadra a chi l’aveva gestita fino a qualche mese fa. Ovviamente, con qualche nome nuovo in aggiunta e in tal senso vanno visti gli arrivi del nuovo dg Mario Marino, che in questi giorni sta sbrigando tutte le situazioni relative allo sfoltimento della rosa, e di mister Francesco Tudisco, nella speranza che la sua gestione tecnica possa fare il bene della squadra.
La Giacomense è una diretta concorrente per la salvezza e solo il fatto di non averle lasciato l’intera posta in palio fa guardare al futuro con rinnovato ottimismo, specie se si pensa alla differenza di forma tra le due squadre. Il pareggio è un risultato giusto, ma forse i rossoblu avrebbero meritato qualcosina in più degli avversari: la compagine mamertina ha creato e sciupato tanto, ma è stata anche sfortunata trovando la traversa a dire di no a una conclusione di Lewandowski, sicuramente il migliore in campo e il più pericoloso tra i suoi.
Il Milazzo può ripartire proprio da lui e dai suoi piedi: il francese è stato subito confermato dalla nuova dirigenza ed è senza dubbio il giocatore con le capacità tecniche più notevoli in rosa, essendo molto imprevedibile e disponendo anche di un’esperienza in categorie superiori. Ieri ha segnato su calcio di rigore, ma ha comunque cercato tante volte il tiro in porta, così come i vari Simonetti, Calcagno e D’Amico. Ha deluso un po’, invece, Saverio Cartone, subentrato a Campanaro a inizio ripresa e sostituito nel finale.
L’unico neo della gara ha invece riguardato la gestione di alcuni episodi da parte della terna arbitrale: stiamo parlando indubbiamente dell’azione che ha portato alla concessione del rigore per il Milazzo, azione che aveva visto Calcagno andare in gol; una rete ingiustamente annullata per concedere ai rossoblu il tiro dagli undici metri. E se fosse andata male? Fortunatamente Lewandowski è rimasto freddo regalando il pareggio ai suoi. Da qui bisogna ripartire, confermando quanto di buono fatto vedere già dalla prossima difficilissima trasferta, quella in casa del temibilissimo Venezia…
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