



PUCCIO: «Che goduria a Latina! Gli squalificati? Nessun problema»
Coppa Italia Dilettanti, Catania San Pio X: ti presento il Campobasso
Eccellenza A: ''Top&Flop'' della 27^ giornata
Eccellenza B: i ''Top&Flop'' della 27^ giornata
Anche oggi Golsicilia.it dà spazio alla rubrica “Ecco chi è”, contenitore di approfondimento sui giocatori di tutte le squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Nella sezione dedicata al Catania, il focus odierno riguarda Marco Biagianti.
CARRIERA Marco Biagianti nasce a Firenze il 19 aprile 1984. Nella squadra della sua città oltreché del cuore, la Fiorentina (allora Florentia Viola dopo il fallimento della gestione Cecchi Gori), ha iniziato la propria carriera prima muovendosi nel settore giovanile, poi facendosi le ossa in prestito a Fano (in C2 nel 2003-04) e Chieti (in C1 nel 2004-05). Gioca già assiduamente nelle sue prime due stagioni tra i professionisti, e in seguito vive una parentesi importante sempre in C2 alla Pro Vasto, dove mette a referto 44 presenze e una rete in una stagione e mezza, andando vicino alla promozione in C1 nel 2006.
Nel gennaio del 2007, viene notato e “pescato” dal Catania, che esegue un’operazione di prospettiva nel pieno di un campionato in massima serie fino a quel momento brillante, dopo il ritorno di qualche mese addietro. Per Marco si profilano sei mesi di tranquillo e graduale apprendistato in un club che veleggia ben al di sopra della posizione di classifica prevista, ma i tragici fatti del 2 febbraio, con la seguente squalifica del “Massimino”, e il crollo atletico della squadra fanno del girone di ritorno un’autentica odissea.
Biagianti esordisce in serie A in Catania-Roma 0-2 del 7 aprile, entrando nei minuti finali dell’incontro, e poi registrerà un’altra presenza partendo addirittura da titolare nello spareggio-salvezza dell’ultima giornata contro il Chievo. Col passare delle stagioni incrementa progressivamente il proprio minutaggio, contribuendo alle due successive salvezze del 2007-08 e del 2008-09 rispettivamente con 18 e 34 presenze.
Proprio quest’ultima annata, con Zenga in panchina, segna la sua affermazione fra le prime scelte nella linea mediana ed è seguita dalla prima ed unica convocazione in Nazionale da parte dell’allora ct Marcello Lippi per l’amichevole contro l’Irlanda del Nord del giugno 2009: Biagianti rimane in panchina per tutta la partita, a differenza del compagno Mascara che disputa il primo tempo.
La sua esplosione avviene però nel torneo 2009-10, dove diventa un perno affidabilissimo nel 4-1-4-1 di Mihajlovic e inanella una prestazione di tono importante dopo l’altra, segnando tutti insieme i suoi unici gol in serie A, tre: il primo lo realizza in Parma-Catania 2-1 del 20 agosto 2009. E’ la miglior stagione per Marco, destinato a lasciare il club in estate; saluta i tifosi con le lacrime agli occhi dopo l’ultima gara con il Genoa, ma la preventivata cessione alla fine non si concretizza, con il Palermo che lo tratta senza mai trovare l’accordo col club né il parere positivo del giocatore, che decide di rimanere.
Da lui si attende la conferma nell’annata successiva, ma una continua serie di problemi fisici, unita alla pressione dei livelli toccati in passato e delle aspettative ormai createsi su di lui, ne limitano la presenza e il rendimento. Già nel 2010-11 gioca la prima parte di campionato, stringendo però i denti per un problema al ginocchio che lo costringerà poi ad un lungo stop, prima del rientro con una prestazione sontuosa nel vittorioso scontro salvezza di Brescia alla terz’ultima giornata, e non aumenta il minutaggio nella stagione 2011-12. Si è riproposto lo stesso copione anche nella gestione Maran, ma le ultime tre presenze consecutive da titolare con Genoa, Fiorentina e Napoli potrebbero contribuire a rilanciarlo.
CARATTERISTICHE Biagianti è un mediano di interdizione, strutturato per spezzare le trame di gioco avversarie palla a terra e capace di imporsi nell’uno contro uno difensivo, con la reattività e l’essenzialità che sopperiscono ad un fisico non molto robusto per gli standard dell’incontrista (180 cm x 73 kg) quando la sua condizione è su livelli accettabili. Giocatore dal ristretto raggio d’azione e non pienamente completo sul piano tecnico, tra questa e la scorsa stagione è stato praticamente impiegato sempre come mezz’ala, ma la sua collocazione tattica ideale è quella di mediano centrale in una linea di centrocampo a quattro.