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Come ogni lunedì, si rinnova l’appuntamento settimanale con “Ecco chi è…”. Quest’oggi è il turno di uno dei pilastri del Trapani Calcio, non solo per quanto sia cresciuto nella stagione che è valsa la serie B ma per l’umiltà e la dedizione al lavoro tipica di una bandiera. Titolare inamovibile nello scacchiere di Boscaglia, ha già la maglia granata scolpita dentro di sé: parliamo di Francesco Lo Bue.
CARRIERA Francesco Lo Bue nasce a Palermo e il prossimo 3 dicembre compirà 23 anni. Giocatore giovane, nel pieno della maturità calcistica, Francesco è già un veterano nel Trapani perché quella del 2013-’14, della serie B, sarà la sua quinta stagione in granata. Il terzino destro arriva a Trapani nell’anno 2009-’10, in concomitanza con l’inizio dell’era Boscaglia, dopo che dodici mesi prima aveva trovato una sfortunata retrocessione dalla D all’Eccellenza contro l’Acicatena quando giocava tra le fila del Licata; Lo Bue dimostra di essere all’altezza della categoria ed è tra i protagonisti della promozione in Seconda Divisione con 24 presenze all’attivo. La stagione successiva, quella 2010-11, Ciccio si vede meno in campo, con 14 gettoni. Il terzino è però in campo nella vittoria della finale play off, subentrato a Colletto nel secondo tempo, nella gara contro l’Avellino che vale l’approdo in Prima Divisione. Dopo un campionato straordinario nel 2011-’12, vive la delusione cocente della sconfitta casalinga contro la Virtus Lanciano, seppur dalla tribuna, che avrebbe permesso la promozione in B che però arriverà con un anno di ritardo, dove Lo Bue è tra i trascinatori con 28 presenze.
CARATTERISTICHE Se si dovesse stilare una top 11 del campionato da poco concluso, Lo Bue ne farebbe di certo parte. Terzino destro moderno: grande capacità in fase di copertura, all’occorrenza si è rivelato un ottimo elemento in fase di spinta. Il classico “sette polmoni” che si ferma solo al triplice fischio.