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Golsicilia.it ripropone oggi la rubrica “Ecco chi è”, contenitore di approfondimento sui giocatori di tutte le squadre siciliane dalla serie A all’Eccellenza. Per il Catania, oggi è la volta di Mariano Izco.
CARRIERA Mariano Julio Izco nasce a Buenos Aires il 13 marzo 1983. Trascorre la sua giovinezza calcistica al San Telmo, dove nel 2000 inizia la carriera da professionista in prima squadra nella Primera B Metropolitan (la serie C argentina). Giocando stabilmente, vi rimarrà per quattro anni prima di fare il salto in massima serie con l’Almagro, dove però ha pochissimo spazio (soltanto 6 presenze). Nel 2005 riparte quindi da una categoria inferiore, ma dalla Primera B Nacional (equivalente alla serie B) con il Tigre, tornando a giocare con regolarità.
Nell’estate del 2006 arriva per lui, come un fulmine a ciel sereno, il momento dell’avventura in Italia: il Catania, neopromosso in serie A, lo compra per 90.000 dollari e lo porta in Sicilia. Il suo impatto con il calcio nostrano non è dei più facili, ma l’esordio nella massima serie con Pasquale Marino allenatore (Catania-Parma 2-0 del 26 novembre 2006) è gratificante: partenza dal 1’, buona prestazione e assist a Caserta per il 2-0.
Poi verranno fuori le prime serie difficoltà, unite alle prime critiche e alla difficile situazione che la squadra dovrà affrontare nella seconda parte di stagione, con il calo fisico ma soprattutto la botta morale della squalifica del proprio campo dopo i tragici fatti del 2 febbraio. Per molti rappresenta l’emblema della povertà tecnica del Catania, ma nel corso degli anni, tra un periodo e l’altro, affina sempre più le proprie conoscenze tattiche nelle posizioni lungo la mediana a tre fino a diventarne un elemento affidabilissimo in entrambe le fasi.
Ha i suoi picchi di presenza e i momenti di minor brillantezza, complici anche problemi fisici, ma in sei stagioni Mariano Izco costruisce umilmente su di sé tutti i presupposti per diventare una pedina essenziale per lo scacchiere tattico rossazzurro e con questo valorizza lo spirito di sacrificio e abnegazione che lo ha sempre contraddistinto.
Segna due gol in serie A, ma il primo è pesantissimo e rilancia il Catania, dopo una difficile prima parte di campionato culminata nell’ultimo posto solitario alla 16^ giornata, quasi allo stesso modo in cui rilancia la sua carriera: è la rete del definitivo 1-2 in Juventus-Catania del 20 dicembre 2009, gara che marcò l’inizio di una grande rimonta con cui gli etnei di Mihajlovic centrarono la salvezza praticamente a due gare dalla fine.
Il 4 marzo 2012, in Inter-Catania 2-2, l’altra realizzazione. E’ attualmente il giocatore rossazzurro con più presenze in serie A nella storia del club, 171, 21 in più di Giuseppe Vavassori che fu superato il 2 maggio 2012 con la presenza in Catania-Bologna. Gli mancano 110 gare esatte per raggiungere Damiano Morra, il giocatore etneo con più presenze in assoluto in campionato di tutti i tempi.
CARATTERISTICHE TECNICHE Izco è un mediano fisicamente compatto (180 cm x 77 kg) e tatticamente duttile, utilizzabile prioritariamente come mezzala destra nel 4-3-3 ma capace anche di ricoprire altri ruoli grazie al senso tattico sviluppato negli anni, alla buona fisicità e alla resistenza nella corsa, anche questa progressivamente migliorata.
Tra la stagione attuale e passata ha occupato con buoni risultati la corsia destra come tornante, sperimentato da Montella, in emergenza dà ottime garanzie di copertura e spinta come terzino, mentre al primo anno in serie A Marino, in alcune gare, lo schierò addirittura come esterno nel tridente d’attacco. Utile in entrambe le fasi, la lunga falcata lo agevola per coprire ampie distanze.