



Palermo: ‘Ecco chi è…’ Mauro Boselli
Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
La norma su cui già da diverso tempo molti si divertono a scommetere, sfidando la fortuna e la cabala, è quella classica e sempre verde del «Gol dell'ex»; espressione che indica un ritorno di un giocatore che prima ha militato in una determinata squadra e ora, si ripresenta a questa come avversario e, come suole dire la regola, puntualmente troverebbe anche la via del gol e talvolta in casi di rapporti finiti male, si finirebbe con l'esultare in faccia ai propri ex tifosi; come dire oltre il danno, la beffa.
È vero nel calcio non esistono leggi precise oltre le regole del gioco che dovrebbero essere rispettate, ma questa del "gol dell'ex", da anni sembra quasi farne parte. Suggestione o meno, la giornata di campionato appena trascorsa convincerebbe anche gli increduli più incalliti, perché per ben sette volte la regola ha trovato la sua applicazione.
Basti pensare a Nicola Legrottaglie, difensore del Catania, autore della rete del vantaggio contro la sua ex squadra Milan, con la quale ha collezionato una sola presenza; non un ex storico, ma pur sempre ex. Così come Manolo Gabbiadini, ora in forza al Bologna, reo di aver segnato il gol vittoria dei felsinei alla sua vecchia e cara Atalanta, nella quale ha militato dal 2009 al 2011; ma la regola del gol, o in questo caso dei gol, dell'ex ha trovato la sua più feroce applicazione contro il Genoa di Delneri, tramortito dalla straordinaria tripletta di Alberto Paloschi, che ha militato nella squadra rossoblu per un anno nel 2011; forse Preziosi si starà mangiando le mani. Concludiamo la nostra carrelata dei gol degli ex con Mattia Destro, ora attaccante della Roma, bravo a mettersi in evidenza col Siena nella passata stagione, squadra che gli ha dato grande spazio e quella continuità di gioco che lo ha portato ad entrare nel giro della Nazionale; ma nel calcio, si sa, i riconoscimenti non esistono ed ecco servita una bella doppietta ai toscani con tanto di esultanza rabbiosa.
I casi di questa divertente regola su cui si gioca e spesso si scherza sono tantissimi nella storia del calcio, questi solo i più recenti, ma restano lo specchio di un calcio ormai avido di vere bandiere; i tifosi non fanno neanche in tempo ad affezionarsi a un calciatore, ai suoi gol, alle sue giocate, che già sono costretti a tifargli contro sperando che non segni, ma, come si è visto in passato e come si vedrà in futuro, spesso non è cosi, perché è dannatamente difficile sfuggire alla feroce regola del "gol dell'ex".
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