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La Juve abbatte il 'Toro' , vincono Napoli, Inter e Milan

Il resoconto della 15 ^ giornata


Nella giornata dei gol degli «ex», il 15 ° turno di serie A ci offre la conferma che il campionato è sempre più vivo sia nelle zone alte che in quelle basse di classifica; nel turno del «Derby della Mole» la Juventus si impone sul Torino con un sonoro 3-0; non è da meno il Napoli, secondo in classifica, che asfalta il Pescara per 5-1; una brutta Inter vince contro il Palermo grazie ad un' autorete; vincono anche Lazio e Milan mentre la «Viola» viene fermata sul pareggio da un' ottima e fortunata Sampdoria; vincono partite importanti il Bologna contro l' Atalanta e il «super» Chievo che rifila quattro reti al malcapitato Genoa. Ma vediamo nel dettaglio tutte le partite di questo turno:

CATANIA-MILAN 1-3: a volte sono gli episodi a condizionare una partita, ed è proprio quello che è successo al Catania, il cui primo tempo è stato uno dei più belli della stagione, perchè davanti non c' era una squadra qualunque, ma il Milan; Legrottaglie apre le marcature con un preciso colpo di testa su angolo di Lodi e il Milan praticamente scompare dal campo; la squadra etnea ha il dominio del campo e il vantaggio le dà molta sicurezza, poi il disastro: Barrientos si fa espellere all' inizio della seconda frazione di gioco e il match cambia copione. I rossoneri, inguardabili nel primo tempo, trovano fiducia e col solito El Shaarawy pareggiano, poco dopo ci pensa Boateng, espulso successivamente, a portare in vantaggio il Milan; il Catania stenta e non riesce a macinare gioco con l' uomo in meno ed El Shaarawy chiude la partita sul 1-3 finale. Bella rimonta rossonera facilitata dall' espulsione di Barrientos; il Catania gioca a grandi livelli solo per 45', poi la squadra di Maran si è persa.

JUVENTUS-TORINO 3-0: ritorna un classico del calcio italiano, la sfida tra Juventus e Torino. Come tutti i derby è una partita molto fisica e molto tirata, e il primo tempo non è affatto divertente; il Toro fino alla mezz' ora mette in imbarazzo una Juve imbrigliata che sbaglia anche un rigore con Pirlo, ed è proprio dei granata l' occasione da rete più limpida con Meggiorini, che però si emoziona e fallisce un gol praticamente fatto, poi Glik perde la testa atterrando Giaccherini al centrocampo con un takle violento da dietro: cartellino rosso diretto. La partita cambia volto, la Juventus gioca sul vellutto e il Torino sparisce dal campo; la doppietta di Marchisio intervallata dal gol di Giovinco sanciscono un meritato 3-0. Ritorna alla vittoria la Juve dopo il pareggio con la Lazio e la sconfitta col Milan; il Torino non vince da 3 giornate.

NAPOLI-PESCARA 5-1: la squadra di Mazzarri continua ad inseguire la Juve, e anche se il tecnico partenopeo tiene il profilo basso, i campani sono sempre più secondi grazie al pokerissimo rifilato oggi a pranzo al Pescara, ormai sempre più ultimo. Dopo 9 minuti segna Inler a cui segue il gol di Hamsik, la partita sembra gia scritta ma gli abruzzesi riaprono la gara grazie alla rete di Bjarnason, il Napoli vacilla, ma il tempo di una strigliata mazzarriana e la goleada incomincia, facilitata dall' espulsione di Bocchetti. Il Matador Cavani fa doppietta, e ancora lo svizzero Inler realizza la rete del definitivo 5-1.

BOLOGNA-ATALANTA 2-1: dopo la brutta sconfitta contro la Samp si rialza la squadra di Pioli che batte al «Dall' Ara» l' Atalanta, alla sua seconda sconfitta consecutiva. Apre le marcature il capitano Diamanti con una bella punizione sporcata da Denis che inganna Consigli; gli orobici non mollano e cercano con tutte le forze la rete del pareggio, ma il Bologna tiene duro per tutto il primo tempo. Nella seconda frazione di gioco Denis si sveglia e questa volta mette il pallone dentro la porta giusta; l' 1-1 è meritato, ma poi Gabbiadini rispetta la regola del gol dell' ex e trafigge Consigli con un gol in mezza rovesciata. L' Atalanta prova a reagire ma non impensierisce i felsinei, che grazie a questa vittoria abbandonano l' ultimo posto in classifica.

GENOA-CHIEVO 2-4: oggi la regola del gol dell' ex ha avuto la sua applicazione più feroce nella tripletta che Paloschi rifila al Genoa di Del Neri, terz' ultimo in classifica. È proprio il numero 23 clivense, ex Genoa, Alberto Paloschi a gelare il «Ferraris» con una fantastica tripletta, perfezionata dal gol di Stoian sul finale. Il grifone prova a reagire con le reti di Said e Jankovic, ma è piccola cosa la squadra di Del Neri, che trova un Chievo spregiudicato e molto ben messo in campo. Lascia la zona retrocessione la squadra di Corini; il Genoa illude con la vittoria della settimana scorsa, ma ritorna a subire molti gol e a perdere.

INTER-PALERMO 1-0: è la partita più noiosa della giornata; non accade praticamente nulla ma è la squadra di Stramaccioni ad avere la meglio su un buon Palermo, la cui assenza di un finalizzatore si fa sentire. Dybala sostituisce Miccoli e lo fa anche abbastanza bene, mettendo in apprensione Samuel e Ranocchia, Von Bergen fa buona guardia ad un Inter molto poco brillante. Ma ci pensa Garcia a combinare la frittata che penalizza il Palermo deviando un innocuo cross di Ranocchia dentro la propria porta. Vincono i neroazzurri che si portano a meno quattro punti dalla Juventus, ma l' assenza di Cassano si fa sentire. Palermo sfortunato.

LAZIO-PARMA 2-1: nonostante le numerose assenza la squadra di Petkovic batte il Parma grazie alle reti, manco a dirlo di Biava prima e poi di Klose; i ducali ci provano con grande coraggio e tenacia a mettere in difficoltà la retroguardia biancocelestre, ma gli attacchi sono troppo sterili e Amauri, in coppia con Sansone, fa ben poco. Ci pensa l' arbitro a far tremare i polsi ai tifosi laziali concedendo un calcio di rigore molto dubbio su Sansone atterrato da Mauri: Belfodil si incarica della battuta dal dischetto, Bizzarri para ma è lesto l' attaccante francese a ribadire in rete. Il Parma ci crede, ma la Lazio resiste e conquista un importante successo, agganciando la Fiorentina a 29 punti. I gialloblu non sono quelli visti con l' Inter, ma la squadra di Donadoni può dire tanto in questo campionato.

SIENA-ROMA 1-3: campo storicamente difficile quello di Siena per la Roma che risolve la pratica con le due reti dell' ex Destro, che però esulta come un pazzo in entrambe le occasioni. La partita si mette tutta in salita per gli uomini di Zeman che passano in svantaggio subendo il gol di Neto; la Roma spinge, ma fatica a trovare reali occasioni da gol. Nella ripresa cambia l' inerzia della partita e i giallorossi si svegliano grazie alla rete di Destro, che però segna di sinistro, a cui segue il vantaggio del veterano Perrotta; i toscani sono sulle corde e non riescono a rendersi pericolosi. Ancora il giovane Destro chiude i conti in un' azione di contropiede. Grande secondo tempo della Roma che si sveglia e trafigge i poveri toscani, che per 45' hanno giocato un ottimo calcio. I giallorossi non mollano il treno per l' Europa.

UDINESE-CAGLIARI 4-1: non c'è storia al «Friuli» di Udine, dove la squadra di Guidolin infligge un sonoro poker ai sardi guidati da Pulga. Partita a senso unico; la prima mezz' ora vede un sostanziale equlibrio, ma poi un Cagliari senza difesa cede ai colpi di Angella, Pereyra, Pasquale e Danilo. Rossoblu troppo molli, distratti dietro e sterili in attacco. L' Udinese gioca la migliore partita della stagione e fa notizia che nel poker bianconero non ci sia l' impronta di Di natale, autore, però di un assist. Dopo i tre schiaffi rimediati con la Lazio torna alla vittoria la squadra di Guidolin, a quota 19 punti. I sardi non sanno più vincere: sono 5 i turni consecutive senza vittorie.

FIORENTINA-SAMPDORIA 2-2: chiude la giornata il posticipo tra Fiorentina e Sampdoria. La prima frazione di gioco si chiude col vantaggio della Viola con la rete di Savic, ma la squadra di Ferrara prova a reagire prima con Kristicic e poi con Tissone, sfortunato a prendere l' incrocio dei pali. Gli sforzi dei genovesi durante il primo tempo raccolgono i propri frutti nella ripresa quando Kristicic trafigge Viviano con un preciso sinistro. La Fiorentina non ci sta e Mati Fernandez sfiora la rete del vantaggio che viene trovata dalla Samp a causa dell' autorete siglata da Gonzalo Rodriguez, cosi la squadra di Montella si desta dal suo torpore e trova il gol del pareggio ancora con Savic. Sul finale accade di tutto: i toscani provano a vincere sfruttando la superiorità numerica per l' espulsione di Mustafi, Aquilani sfiora il gol ma i blucerchiati resistono. Secondo pareggio consecutivo per la Fiorentina che viene raggiunta dalla Lazio; terzo risultato utile consecutivo per la Sampdoria dopo la vittoria col Genoa e col Bologna.


Giorgio Mannino 03/12/2012
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