



Palermo: ‘Ecco chi è…’ Mauro Boselli
Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
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Nicola Legrottaglie e Davide Lanzafame sono intervenuti questa mattina in conferenza stampa al centro sportivo di Torre del Grifo. Questi i momenti salienti dell’incontro con i cronisti:
LEGROTTAGLIE
CHIEVO «I veneti sono in una situazione di classifica tranquilla e cercheranno di suggellarla vincendo la prossima gara. Anche noi, però, puntiamo ai tre punti perché stiamo inseguendo un altro record di punti. A Verona non troveremo un campo bellissimo e prevedo una partita molto fisica. A differenza della gara d’andata, in cui si sono rintanati in difesa e ci hanno punito in contropiede, credo che giocheranno il match alla pari. Se si dovessero schiacciare troppo dovremmo stare cauti, evitando di sbilanciarci. Penso che i primi minuti della sfida saranno decisivi».
PASSATO «La mia prima stagione con la maglia del Chievo è stata memorabile. Per una squadra di un quartiere, chiudere il girone d’andata in zona Champions è impensabile. Noi, adesso, abbiamo la possibilità di fare bene come hanno fatto loro nel 2002, ma è difficile fare paragoni tra le due compagini».
PELLISSIER «Sergio è uno degli avversari più difficili da marcare. Gioca tra le linee e l’unico modo per bloccarlo è quello di togliergli la profondità, mettendolo spalle alla porta».
CHAMPIONS «Se non avessimo sbagliato alcune partite per mancanza di concentrazione, adesso staremmo lottando per la Champions League. Nelle prossime gare dovremo dimostrare di aver compiuto il salto di qualità. Sarà compito dei giocatori più esperti, con me in prima fila, motivare i più giovani per continuare».
LANZAFAME
CHIEVO «La sfida contro i veneti è fondamentale per il nostro futuro. Stiamo bene, abbiamo racimolato ben otto risultati positivi consecutivi e, adesso, andiamo a giocarci le nostre carte con intelligenza».
MOMENTO «Il mio obiettivo è quello di chiudere bene la stagione, giocando il più possibile, cosa che non mi è riuscita finora per scelte del tecnico, che, comunque, rispetto. Da quattro mesi mi sto allenando alla grande e ho iniziato a raccogliere i frutti: anche se partendo dalla panchina, il mister mi sta dando qualche chance in più. Nei suoi confronti non sono risentito perché ha disposizione ventotto giocatori ed ha tutto il diritto di effettuare le scelte che preferisce. Adesso mi sento più maturo: a inizio carriera avrei reagito in maniera diversa a tante esclusioni».
CATANIA «Mi trovo molto bene in questa città ed in questo gruppo. Spero che la società possa riscattare il mio cartellino perché ho il desiderio di dimostrare qua il mio valore. L’ho già detto a Lo Monaco».
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