




Una fitta folla di tifosi ha accompagnato, quest’oggi a “Torre del Grifo”, l’allenamento a porte aperte del Catania in preparazione al match di domenica sera contro il Genoa. Mezzora prima in sala stampa si è concesso alle domande dei giornalisti Giuseppe Bellusci, che ha parlato della situazione dei rossazzurri in vista della gara coi rossoblù al “Massimino”.
GENOA «Abbiamo, come lo scorso anno, grande qualità. Loro si ricorderanno ancora del 4-0 che gli abbiamo inflitto lo scorso anno e per questo partiranno agguerriti. Dobbiamo stare calmi e attenti, soprattutto dobbiamo sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno. Dobbiamo portare a casa i 3 punti, anche perché siamo davanti al nostro pubblico».
GESTIONE «Stiamo lavorando per evitare di ricadere negli stessi errori dello scorso anno che non ci hanno permesso di fare bene fino a fine stagione. Stavolta non dobbiamo avere, in ogni partita, la fretta di vincere ma dobbiamo gestire il gioco. Differenza tra Montella e Maran? Sono simili per quanto riguarda la gestione del possesso palla, mister Maran lavora dettagliatamente anche sulla fase difensiva dove lo scorso anno abbiamo avuto qualche problema. Dobbiamo ancora crescere ma la mano dell'allenatore già si vede».
SPERANZE «Non mi sento un rincalzo. Farò di tutto per conquistare una maglia da titolare, allenamento dopo allenamento. Contro la Roma abbiamo giocato un grande match, ed è stato tutto merito nostro. Siamo fiduciosi di fare una grande stagione. Tifosi? Noi abbiamo bisogno di loro, spero ci stiano sempre vicini sia nel bene che nel male».
PROGETTO «La Serie A sta cambiando. Tutte le squadre stanno cercando di svecchiare le proprie rose. Il Catania da qualche anno sta portando avanti un grande progetto e pian piano stiamo vedendo i risultati. Giovani? Secondo me è giusto puntare su di loro. Io a 17 anni mi sentivo già pronto per esordire ma non venivo schierato. Spero che questo sistema cambi presto».
ROLIN «Si sta allenando bene e pian piano si ambienterà al nostro calcio. Lo abbiamo accolto bene perché si è già messo a disposizione della squadra. Preoccupazioni? Alla fine noi ci alleniamo al meglio delle nostre possibilità e poi sarà il mister a scegliere chi far scendere in campo».
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