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Catania e Cagliari si sono divise il bottino pareggiando 1-1 grazie alle reti siglate da Vecino, il quale ha portato gli ospiti in vantaggio con un tiro a pochi passi da Andujar, e da Bergessio che, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Lodi, ha insaccato di testa alle spalle di Avramov il pallone del pareggio. Gli etnei avrebbero meritato forse qualcosa in più dato che sono stati penalizzati dal fato in più occasioni colpendo un palo (con Biraghi) ed una traversa (colpita da Rolin con un colpo di testa). Ecco cosa ha funzionato e cosa ha lasciato a desiderare nel match dei rossazzurri contro il Cagliari.
TOP:
BIRAGHI: Il terzino sinistro etneo, fresco di convocazione da parte di Prandelli per il prossimo stage della nazionale che si svolgerà a Roma, ha fornito un'ottima prestazione sulla fascia sinistra percorrendola per tutta la partita. Buon lavoro soprattutto in fase offensiva dato che, in più occasioni, è riuscito a mandare in area cross interessanti per l'attacco rossazzurro sebbene questo non abbia comunque concretizzato neanche in una occasione. Da evidenziare anche la gran botta di sinistro sul finale che, a portiere battuto, ha colpito in pieno il palo impedendo al giovane difensore classe '92 di regalare la vittoria al Catania con il suo primo gol in Serie A.
RINAUDO: Il centrocampista argentino è l'unica nota lieta costante da quando è arrivato a dare una mano alla compagine etnea. Non ha fin qui sbagliato una partita ed anche contro i sardi ha messo in campo cuore e grinta recuperando innumerevoli palloni in fase difensiva e costruendo bene l'azione quando chiamato in causa dai suoi compagni. Hanno dunque da imparare da lui i suoi compagni se vogliono ancora credere al sogno salvezza.
BERGESSIO: Non è certamente il Bergessio che ci siamo abituati a vedere negli anni passati ma lo stesso attaccante argentino ha confessato che nel corso di questa annata ha subito molti infortuni e che tutt'ora non si trova al massimo delle proprie condizioni. Premiato quindi il suo sacrificio in quanto anche nell'ultima partita ha dato il suo, seppur non ottimo contributo lottando su tutti i palloni e mandando in rete scaltramente di testa la punizione battuta dal compagno di squadra Lodi; rete che ha permesso al Catania di poter ancora sperare nell'impresa della salvezza.
FLOP:
ROLIN: Si addormenta in occasione del gol del vantaggio dei sardi e non garantisce quella sicurezza in fase difensiva di cui tutta la squadra ha bisogno. È vero che in occasione dell'ultima partita l'intero reparto difensivo ha lasciato un po' a desiderare ma da un giovane come Rolin, che certamente deve e vuole mettersi in luce per degli scenari migliori, ci si aspetta sempre qualcosa in più.
IZCO: Il capitano del Catania sceso in campo contro il Cagliari è sembrato un fratello gemello (più scarso) del Mariano Izco visto nelle ultime due uscite con la casacca etnea. Corre di meno, non azzarda il dribbling per creare superiorità numerica e sbaglia passaggi elementari causando anche qualche volta la ripartenza degli ospiti. Non si può certamente condannarlo perché può capitare una partita no, ma in una situazione di classifica come quella che vivono gli uomini di Maran, è certamente meglio che questo non accada, specialmente a chi, come lui, ha sempre dato una mano fondamentale dal punto di vista del gioco.
PERUZZI: L'ex terzino del Velez aveva abituato i supporters rossazzurro a ben altre prestazioni. In collaborazione con Rolin ha peccato di superficialità in occasione del gol di Vecino per i sardi ed in fase offensiva, nonostante si sia ritrovato in più occasioni in buona posizione per crossare, gli stessi cross non sono risultati affatto efficienti e pericolosi arrivando ripetutamente oltre il secondo palo non permettendo agli attaccanti etnei di mandare verso la porta di Avramov il pallone.