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Pablo Barrientos e Gonzalo Bergessio sono intervenuti questo pomeriggio in conferenza stampa al centro sportivo di Torre del Grifo. Questi i momenti salienti dell’incontro con i cronisti:
BARRIENTOS
FIDUCIA «Non sentivo fiducia intorno a me da tanto tempo. Montella crede in me e, per questo, lo ringrazio. Nessuno in questa squadra è insostituibile, perciò devo continuare a lavorare bene e ad acquisire la forma migliore, visto che non sono ancora al 100%».
PASSATO «L'esordio in serie A da titolare contro il Cesena di Giampaolo non è stata una rivalsa, il passato non mi interessa più. Meno pressione senza il numero 10? No, nella mia vita ho sempre giocato bene con quel numero di maglia e se non sono riuscito a dimostrarlo qui è dipeso da altri fattori».
LO MONACO «Il direttore dice che devo fare una “vita da atleta”? Forse si riferisce al fatto che devo essere più maturo e non devo arrabbiarmi quando non mi riescono alcune giocate in allenamento».
RUOLO «Mi piace giocare mezz’ala, anche se in passato ho ricoperto il ruolo di trequartista con successo. Sinceramente, non mi importa il ruolo, ma solo poter finalmente scendere in campo con regolarità. Concorrenza con Ricchiuti? No, Adrian è un amico, la competizione con lui non esiste. Anzi, mi ha sempre dato consigli».
LEGGERO «C’è chi dice che sono troppo leggero per il calcio italiano? Può essere, ma onestamente non so cosa rispondere: l’unico fattore che può parlare è il campo».
BERGESSIO
EUROPA «Nelle prime due esperienze europee ho steccato per diversi motivi: al Benfica ho giocato pochissimo, al Saint Etienne ho fatto una buona prima stagione, ma poi sono finito ai margini. Qui a Catania, invece, mi sono guadagnato la fiducia del mister a suon di gol, ma ancora devo lavorare tanto».
PARTNER «Maxi o Gomez? Mi trovo meglio con il secondo perché agisce lungo la fascia e mi fornisce più palle gol. Con Maxi, però, ho giocato qualche volta l’anno scorso e non abbiamo fatto male. Suazo? Ci siamo allenati poco insieme perché è infortunato da più di un mese, ma è un grandissimo attaccante e so quello che ha dimostrato in Italia».
CHIEVO «Con i veneti non arriveremo deconcentrati, sono una squadra che pressa tanto e giocano con tanta voglia di fare bene. Dobbiamo essere più cattivi di loro ed evitare di subire gol, soprattutto, nei primi minuti. Montella in settimana ci ha chiesto di lavorare duramente, concentrandoci sulla preparazione fisica».
SOGNO «Il gol che sogno di fare? Onestamente sogno di tornare a segnare con la maglia della Nazionale. Se dovessi scegliere un avversario italiano contro cui andare in gol è il Palermo, visto che ancora non ho segnato nel derby».
OBIETTIVO «Vogliamo arrivare alla sosta natalizia con tranquillità, ma non ci poniamo degli obiettivi per quella data. L’importante è la salvezza a fine stagione».
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