Catania, il pagellone del girone d'andata: i centrocampisti

Voti e bilanci di Golsicilia.it dopo la prima parte di campionato


Dopo i due allenatori, portieri e difensori, il pagellone del girone d'andata di Golsicilia.it per il Catania verte adesso sui centrocampisti.

SERGIO ALMIRON Media voto Golsicilia 5.90, 11 presenze – La stagione disgraziata del Catania è legata anche a valutazioni societarie poco ponderate, e una di questa la si può arguire dalla situazione di Almiron, regista avanzato di lusso per una media o per una medio-piccola in A, ma chiaramente solo quando gioca e preferibilmente è al 100%; negli ultimi anni sono sempre più ridotti gli spazi temporali in cui è possibile apprezzare la miglior condizione nell’argentino, non più giovanissimo e tormentato ciclicamente dalle noie muscolari. Il giocatore rientrerà a breve, dopo una sosta forzata che dura da novembre: proprio nel momento più difficile del club dal ritorno in serie A il suo apporto è venuto meno e forse quest’anno il vero Almiron non si è mai visto. Lecito nutrire incertezze sul suo futuro, considerando anche che alla vigilia di quest’annata il contratto del giocatore è stato rinnovato fino al 2015.

PABLO BARRIENTOS Media voto Golsicilia 6.30, 13 presenze e 3 gol – Tra i pochi barlumi di luce nel buio pesto collettivo, la sua fantasia purtroppo non può garantire i giusti frutti nel contesto di un gioco macchinoso e frammentato. Il “Pitu”, che proprio oggi compie 29 anni, sta mostrando maggior maturità anche se i momenti di difficoltà fanno riemergere a tratti le sue fragilità, soprattutto nel reggere i confronti psicologici con gli avversari. E’ indubbio che buona fetta del gioco dalla trequarti in su passi dai suoi piedi.

MARCO BIAGIANTI Media voto Golsicilia s.v., 1 presenza – Dopo sette anni in rossazzurro ha salutato a fine agosto, ceduto a titolo definitivo al Livorno. Avevano già il sapore di addio gli undici minuti da subentrato nella trasferta di Firenze alla prima giornata. La sua partenza è stata prima invocata e poi accolta positivamente da molti, indisposti dall’involuzione nel corso degli anni del fiorentino, che comunque ha dovuto anche lottare con i frequenti problemi fisici. Fino alla sua partenza è stato il capitano (Izco indossava la fascia già dall’anno scorso per le sue rare apparizioni), l’impressione in questi mesi di spaesamento è che Biagianti avrebbe avuto la sua importanza nel contribuire a tenere unito lo spogliatoio, insieme ad altri “senatori” come Izco e Capuano.

LUCAS CASTRO Media voto Golsicilia 5.76, 17 presenze e 3 gol – Sulle attuali considerazioni riguardanti il “Pata” incide sicuramente la sciagurata prova di domenica con l’Atalanta, specchio fedele di un’annata finora deludente per l’ex Racing Avellaneda. Tre gol sì, ma nessuno decisivo. Confusionario, avulso dalla manovra, inconsistente. I suoi movimenti a vuoto incarnano la crisi d’identità di un Catania che raramente è riuscito a mobilitare e capitalizzare le proprie forze.

FEDERICO FREIRE Media voto Golsicilia s.v., 1 presenza – I dubbi sul suo arrivo potevano addensarsi sin dall’inizio, guardando il suo curriculum che recitava appena 14 gare disputate da professionista con il Velez Sarzfield, sebbene Freire non sia più un Under 21 (classe ’90). Primo acquisto di Cosentino vice-presidente, ha giocato solo i sette minuti conclusivi di Torino-Catania 4-1 dello scorso novembre. In una fase in cui si ha bisogno di elementi che si sa per certo essere all’altezza della situazione, difficile che il giocatore abbia altre opportunità, soprattutto se non si guadagna l’attenzione dell’allenatore.

TIBERIO GUARENTE Media voto Golsicilia 5.59, 12 presenze – In pochi si stanno salvando dalla “macchia” di una stagione preparata con premesse diverse, il Catania mirava ad un campionato tranquillo anche puntando sulle qualità del centrocampista pisano, che l’anno scorso al Bologna era tornato a giocare con continuità dopo il grave infortunio che ha compromesso la sua avventura al Siviglia. Si sperava che l’esperienza e lo spessore tecnico dell’ex atalantino avessero avuto maggiore utilità, è uno dei bersagli dei malumori della piazza e forse troppe responsabilità sono state riposte in lui, ma la sua esperienza in rossazzurro, che potrebbe terminare già a gennaio, finora è da giudicarsi negativamente.

MARIANO IZCO Media voto Golsicilia 5.54, 12 presenze – Il capitano è prezioso, in campo aggiunge quasi magicamente quella dose di spirito operaio e duttilità tattica che tiene in linea i meccanismi. La sua assenza coincide con gare in cui si vede un Catania sbandato e mai sul pezzo, nei sette anni e mezzo in Sicilia Mariano, fresco di 200 presenze in serie A con gli etnei, ha trovato la sua perfetta dimensione di stakanovista e la sua figura è un riferimento importante in ogni situazione.

SEBASTIAN LETO Media voto Golsicilia 5.86, 13 presenze e 2 gol – Paga in avvio lo scotto di dover riacquisire il massimo della condizione dopo il lungo stop, le responsabilità di questa situazione investono tutti ma è difficile chiedergli di più. Viene chiamato a sacrificarsi anche al centro dell’attacco, in assenza di Bergessio e Maxi Lopez, ma il campionato italiano ha standard fisici meno abbordabili di quello greco, in cui col Panathinaikos faceva sfracelli. Il progresso mostrato nelle ultime uscite è incoraggiante, il suo utilizzo da titolare nel tridente a sinistra in luogo di Castro non va escluso.

FRANCESCO LODI Media voto Golsicilia 7.50, 2 presenze e 1 gol – La media voto ovviamente fa poco testo, ma è fondamentale il ritorno del play napoletano, a nozze con la piazza e con un sistema di gioco che ha ritrovato in parte simile a quello lasciato in estate. Non può essere il salvatore della patria, ma il Catania ha sicuramente recuperato un elemento attaccato alla causa, una “mente” per le proprie dinamiche di gioco. E ovviamente occhio alle palle inattive.

JAROSLAV PLASIL Media voto Golsicilia 6.00, 14 presenze e 1 gol – Il nazionale ceco, arrivato in prestito secco dal Bordeaux a fine sessione, è uno dei pochi sufficienti nei nostri pagelloni. A vedere il suo spessore e la sua professionalità viene quasi il rammarico di non poterlo apprezzare appieno in un quadro meno critico. Nelle ultime gare prima della sosta, purtroppo, finisce per allinearsi alla condotta dimessa dei suoi compagni, ma è solo l’unica pecca ascrivibile al giocatore, autore di un recupero record dopo la lesione agli adduttori nel riscaldamento della gara col Sassuolo (che ha ignorato per non mancare nel delicato match con i neroverdi). E’ e fino alla fine sarà una risorsa preziosa nella corsa salvezza.

PANAGIOTIS TACHTSIDIS Media voto Golsicilia 4.86, 12 presenze – Poteva anche lui essere una risorsa preziosa, a Torino partendo a fari spenti può fornire un rendimento degno del suo potenziale, che rimane importante. Tuttavia, per un giocatore le qualità tecniche da sole sono poca cosa, ci vogliono le qualità mentali, su tutte concentrazione e consapevolezza. La giovane età, la timidezza e la poca personalità non hanno sicuramente aiutato Tachtsidis nel raccogliere l’eredità di Lodi e nell’imporsi in un ruolo che richiede sveltezza di pensiero e assunzione di responsabilità, oltreché il costante indirizzamento ai compagni. Ha sbagliato il Catania a fidarsi eccessivamente del suo prospetto esteriore, ma prima ancora ha sbagliato lui non rendendosi meritevole di cotanta fiducia: il greco non ha mai innestato continuità nelle proprie prestazioni, sprazzi di buone giocate isolate e fini a se stesse si sono mescolate con una condotta totalmente avulsa dal flusso del gioco, con tanti errori elementari. Ad un rendimento insufficiente si è aggiunto lo scarso riguardo alla situazione della squadra: sciagurato e imperdonabile, anche per la fase di gara in cui lo ha commesso, il fallo da espulsione su Balotelli contro il Milan, che ha di fatto chiuso la sua nefasta parentesi rossazzurra. In occasione della sua presentazione al Toro ha dichiarato di essere rimasto deluso dal livello tecnico del Catania: al ragazzo si può anche non rimproverare l’orgoglio nel non ammettere le proprie responsabilità, ma l’umiltà e il senso di responsabilità sono componenti imprescindibili per una vita professionale dignitosa.


Michele Patanè 17/01/2014
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