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Leo Barrientos, fratello del più famoso Pablo, fantasista del Catania, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Golsicilia.it per parlare della stagione del Pitu e del prossimo impegno dei rossazzurri: il derby con il Palermo.
Leo, la vostra è una famiglia di calciatori: oltre a te, anche Hugo e Pablo hanno seguito questa strada. Hai smesso a soli trent'anni e hai avuto una carriera di blasone inferiore, ma il Pitu dice che eri il più forte.
«Se lo dice Pablo, che gioca a quei livelli, bisogna crederci (ride, ndr). No, a parte gli scherzi, non penso di essere il più bravo: sia Pablo che Hugo (gioca in patria nell’Huracán, ndr) sono dotati di maggior qualità».
Parliamo di Pablo. Dopo un inizio difficile, adesso sta bene a Catania e lo sta dimostrando con il suo rendimento. Svelaci gli ingredienti del suo successo.
«Sì, purtroppo al momento del suo arrivo non ha lasciato il segno, ma non per colpa sua. Adesso, messo da parte l’infortunio al ginocchio, sta dimostrando tutta la sua classe. Giocare con continuità lo aiuta; un altro fattore importante è la maturità: non è più il ragazzino di una volta che perdeva le staffe con troppa facilità».
I rossazzurri stanno lottando per la qualificazione nelle coppe europee. Tuo fratello crede in quest’obiettivo?
«Puntare a un obiettivo è sempre stimolante per un giocatore e sono sicuro che gli etnei credano nell'Europa. Spero che il Catania riesca a qualificarsi, sarebbe grandioso».
Ieri, in conferenza stampa, Pablo ha promesso un gol contro il Palermo. Nella vita, il Pitu, è uno che mantiene le promesse?
«Sì, se l’ha detto significa che farà il massimo per segnare. Lui ama molto il Catania ed è consapevole che si tratti della partita più importante dell’anno per i tifosi etnei. Speriamo che nel giornale di lunedì potremo leggere del derby deciso da un suo gol. Tuttavia, anche se non dovesse segnare, l’importante è che giochi un gran match e che il Catania trionfi».
Chiudiamo con una domanda sul futuro di Pablo: è pronto per un top club?
«Sì, senza dubbio. Sia lui che altri suoi compagni nel Catania possono andare fieri del rispetto e dell’immagine che hanno raggiunto in campo nazionale e internazionale».