Calciomercato Catania: il ''botto'' si chiama Barrientos
Mercato chiuso alle 23: il Pitu resta, salta Lopez-Okaka con il Parma
Alla fine il ''colpo'' dell'ultima ora di calciomercato c'è stato. Tra l'incredulità generale della piazza, il presidente Antonino Pulvirenti ha spiazzato tutti (in positivo) e con grande soddisfazione ha comunicato l'accordo raggiunto con Pablo Barrientos. È bastata dunque una stretta di mano, un abbraccio, per far saltare la trattativa con la squadra qatariota dell'Al Jaish, che era pronta a ''scippare'' al Catania il proprio gioiello con un gruzzolo da 4 milioni di euro, il valore della clausola rescissoria del giocatore (la trattativa era stata confermata in esclusiva ai nostri microfoni dal fratello del giocatore, Leo). Il ''Pitu'', per la felicità dei tifosi rossazzurri, tornerà quindi a incantare le platee del campionato a suon di tocchi di classe e colpi di genio.
In via Magenta si può essere soddisfatti per come si è operato nelle ultime, interminabili, ore di calciomercato. Infatti oltre alla permanenza di Barrientos, bisogna registrare quelle di Gonzalo Bergessio (a cui verrà adeguato lo stipendio secondo le notizie circolate ieri) e Nicolas Spolli, che ha rifiutato i soldi e il prestigio della Premier League per concludere la sua carriera alle falde dell'Etna, per lui rinnovo fino al 2016. Resta anche Maxi Lopez che ha rifiutato in extremis la soluzione Parma, le due società si erano accordate per uno scambio che avrebbe visto coinvolti la punta argentina e l'ex romanista Stefano Okaka ma giunti ai dettagli della trattativa non si è riusciti a chiudere per il mancato assenso del giocatore.
È stata una finestra molto lunga, con il Catania parecchio attivo sia sul fronte delle entrate che delle uscite. Dal mercato esce fuori una squadra parecchio mutata rispetto alla scorsa stagione. Tanti volti nuovi, tanti giovani al debutto in serie A, tanti giocatori più o meno esperti in cerca di riscatto. Ma andiamo con ordine....
In porta sono stati confermati Mariano Andujar e Alberto Frison. Per Pietro Terracciano e Peppe Messina si è dovuti ricorrere alla sistemazione nelle categorie inferiori: il portiere campano è tornato ad Avellino mentre il prodotto del settore giovanile è stato ''parcheggiato'' in comproprietà alla Pro Patria in Lega Pro. Come terza scelta in porta si è deciso di puntare su un elemento proveniente dalla Primavera etnea, Giuseppe Ficara classe 1995, nativo di Canicattì.
In difesa sono stati fatti pochi movimenti ma mirati. Si è puntato soprattutto a ringiovanire le fasce laterali, come testimoniano le acquisizioni di Cristiano Biraghi e Gino Peruzzi, entrambi classe '92. Il Catania punta molto anche su Fabian Monzon, giocatore con un recente passato di rilievo sia in squadre di club come il Lione, sia in Nazionale Argentina. Il ragazzo non è riuscito ancora a dare il suo prezioso contributo alla squadra a causa delle scarse condizioni fisiche ma avrà modo di recuperare. Dopo l'arrivo di Rolin nella scorsa stagione il club etneo è pronto ad ''allevare'' giovani e promettenti centrali difensivi come lo slovacco Gyomber, arrivato dal Dukla, e il costaricense Cabalceta, promosso dalla Primavera. Hanno salutato la Sicilia Potenza, Marchese e Augustyn, tutti e tre svincolati dopo il 30 giugno.
A centrocampo si è dovuto rinunciare in corso d'opera alle geometrie e ai calci piazzati di Francesco Lodi che, per motivi personali, ha chiesto di essere ceduto. Tra le varie offerte proposte si è deciso di intavolare una trattativa di trasferimento presso il Genoa di Preziosi che in cambio ha dato ai rossazzurri il promettente (anche se ancora acerbo) Panagiotis Tachtsidis, l'anno scorso alla corte di Zeman a Roma. Freire potrebbe essere la sorpresa in positivo della nuova stagione visto che il ragazzo ha fatto intravedere un interessante potenziale durante il precampionato. Gli innesti di Plasil e Guarente forniscono robustezza ed esperienza a una linea mediana che ha dovuto registrare la perdita dolorosa di Marco Biagianti. Il capitano fiorentino ha dovuto lasciare con amarezza Catania e il Catania, la città e la squadra dove lui è cresciuto e maturato sia come uomo che come giocatore.
Anche il reparto avanzato è stato coinvolto dalla ''mini-rivoluzione''. Salutati Antenucci (ceduto alla Ternana in prestito con diritto di riscatto), Cani (andato al Carpi), Morimoto (tornato in patria), Catellani (allo Spezia) e Gomez (accasatosi al Metalist Kharkiv per 4 milioni di euro), sono arrivati Sebastian Leto (svincolatosi dal Panathinaikos) e Boateng jr. (in prestito con diritto di riscatto dal Milan). Inoltre nel reparto offensivo va registrata l'importante conferma di Maxi Lopez che, se in forma, potrebbe tornare molto utile per l'economia dell'intera stagione.
Complessivamente la ''triade'' Pulvirenti-Cosentino-Bonanno ha svolto un buon lavoro. Sono stati acquistati giovani interessanti e di grandi potenzialità come Biraghi, Peruzzi e Freire, gente d'esperienza come Plasil e Guarente e atleti in cerca di riscatto come Leto. Un bel mix che si aggiungono a una ottima intelaiatura di squadra. Questo gruppo promette di impegnarsi e di lavorare sodo per riscattare la brutta partenza stagionale. A Livorno dovremmo aspettarci ben altra musica rispetto alle uscite contro Fiorentina e Inter.
Gabriele Mirabella 03/09/2013
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