



Folgore Selinunte: una retrocessione figlia dei troppi cambiamenti
PUCCIO: «Di Gaetano è l'alter ego di Boscaglia. A Latina ricordi amari ma...»
Catania San Pio X: i biancorossi vanno a Casarano per ottenere la qualificazione
Tiger, Magistro a GS.it: «Abbiamo scritto la storia, in Serie D per rimanerci»
Niente da fare: per una volta, la prima non è buona. Il Catania torna da Firenze senza punti, ma non è tutto da buttare. Al contrario, la fresca serata toscana ha offerto numerosi spunti da cui ripartire.
Bellusci, Barrientos e Castro su tutti: un giocatore per ruolo, una sicurezza per ogni zona del campo. Un po’ a corto d’inventiva, invece, Tachtsidis, nuovo playmaker rossazzurro. Ma diamo tempo al tempo e i risultati arriveranno. Anche per Monzon, disastroso all’esordio stagionale. Le attenuanti, però, ci sono: il successore di Marchese è arrivato da meno di un mese e, soprattutto, nelle sue esperienze in Argentina, Brasile e Francia non aveva mai affrontato un diavolo come Cuadrado. Il colombiano ha fatto letteralmente ammattire lui e Spolli tanto che, nel secondo tempo, Maran ha dovuto spostare da quelle parti il dobermann Alvarez per provare ad arginarlo. Rolin, nell’inedita versione di terzino destro, invece, non ha garantito la spinta di cui gli etnei avevano bisogno per trovare la via del pari.
Ampiamente sufficiente anche la prova di Leto, al ritorno sul rettangolo di gioco dopo diciannove mesi di assenza. L’argentino ha tante qualità, ma gli manca la velocità di Gomez: lo vedremmo meglio in tandem con Bergessio nel 3-5-2, tanto caro a Montella due anni fa. Chissà qual è il pensiero di Maran, l’uomo che non ha mai fatto rimpiangere l’ex Aeroplanino sulla panchina rossazzurra. Nemmeno ieri sera, nonostante qualche scelta potesse essere oggetto di critica: al posto di Rolin, non era meglio l’ingresso di Biagianti con Izco indietreggiato sulla corsia di destra? Leto, stremato, non poteva essere sostituito prima?
Beh, la verità è che, in fondo, non ci interessa più di tanto avere una risposta a questi quesiti. Il Catania ha tenuto testa alla Fiorentina fino all’ultimo, uscendo sconfitto di misura e dimostrando di poter dire la sua anche in questa stagione.