''L'analisi tattica di...'' Catania-Livorno
Mettiamo alla lavagna la sfida salvezza di domenica
Catania e Livorno si troveranno di fronte, l'uno contro l'altro, in una sfida dai "drammatici" contenuti sportivi. Considerazioni da fare alla luce della situazione di classifica delle due squadre alla vigilia della 22^ giornata di campionato.
MOMENTO DELLE DUE SQUADRE Il Catania appare rinfrancato dopo il pareggio "scippato" all'Inter domenica scorsa. Gli uomini di Maran alla fine possono recriminare per alcune occasioni fallite, che avrebbero consentito di fare "bottino pieno" a San Siro. Il Livorno al momento ha due lunghezze di vantaggio sui rossazzurri, frutto soprattutto del successo sul Sassuolo del turno scorso, la cura Di Carlo (subentrato a Davide Nicola), ha fruttato questi tre punti preziosissimi.
QUI CATANIA La posta in palio domenica è altissima, l'ultima chiamata per rientrare definitivamente nella lotta salvezza. In settimana Maran e il suo staff tecnico stanno curando tutto nei minimi particolari, dalla preparazione atletica agli esercizi tattici, per mandare in campo una squadra mentalizata alla ricerca del successo. Nella seduta pomeridiana di ieri si è lavorato molto sulla tenuta della linea difensiva a tre uomini, composta da Rolin, Spolli e Bellusci. I due esterni Peruzzi e Biraghi dovranno correre molto per garantire copertura ma al tempo stesso sostenere la fase offensiva. Come al solito ci penserà Ciccio Lodi ad avviare la manovra con il supporto dei due incontristi Izco e Rinaudo. Barrientos giocherà nel ruolo naturale di trequartista a supporto del centravanti Bergessio, che mai come questa volta avrà il peso di andare in gol per la sua squadra.
QUI LIVORNO Sul piano tattico Mimmo Di Carlo non ha cambiato nulla rispetto al suo predecessore Nicola. Il Livorno prosegue su un collaudato 3-5-2 e su alcuni punti fermi in ogni reparto. La nuova guida tecnica preferisce una gestione più prudente della partita e tanta robustezza in mezzo al campo. Davanti al giovane portiere Bardi agiranno tre difensori centrali differenti per caratteristiche. Ceccherini è il giovane uscito dal settore giovanile e ha voglia di emergere, Emerson il più tecnico del lotto e Castellini porta in dote l'esperienza sin qui mancata in alcune situazioni. Il folto centrocampo vede la presenza di tanti uomini di corsa guidati dal carismatico capitano Andrea Luci. I due attaccanti non hanno bisogno certo di presentazioni. Paulinho è la stella della squadra amaranto (7 gol in questa stagione) mentre dal piccolo nigeriano Emeghara ci si aspettava di più dopo quanto dimostrato l'anno scorso a Siena. Le otto reti della coppia d'attacco non sono sufficienti per far dormire "sonni tranquilli" ai tifosi del Livorno.
Gabriele Mirabella 30/01/2014
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