Corini: «Questo il Palermo più forte della storia»

L'ex capitano dei rosanero in esclusiva a Golsicilia


In occasione della finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo, Golsicilia ha intervistato un pezzo di storia recente della squadra rosanero: Eugenio Corini, quattro anni da capitano con la squadra siciliana.

Eugenio, per il Palermo si tratta della terza finale di Coppa Italia nella storia, l'avversaria di turno è l'Inter. Che gara sarà?

«Una finale è sicuramente un traguardo di prestigio per il Palermo. Nella finale può succedere di tutto, come ho dichiarato anche recentemente. Do un 1% in più all'Inter per l'esperienza e il valore della squadra, ma penso che il Palermo abbia grandi chances di potercela fare».

Ci si aspetta un esodo verso Roma di almeno 30.000 tifosi palermitani. Credi che uno stadio tinto per grandissima parte di rosanero possa influire sulla gara?

«Io penso che anche nella semifinale giocata in casa contro il Milan il pubblico abbia dato alla squadra un entusiasmo e una sicurezza incredibile e io so cosa vuol dire quando il pubblico palermitano ti spinge e ti incita. Penso che per i giocatori sarà un'emozione incredibile avere tanti tifosi al seguito della squadra in una serata particolare, soprattutto che li possano spingere verso un traguardo che meriterebbero».

In città l'entusiasmo è alle stelle. Non pensi che questo potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio?

«Non penso, perchè comunque i giocatori del Palermo giocano ormai da tanti anni, hanno l'esperienza giusta e lo dimostra il fatto che abbiano già raggiunto un traguardo incredibile e l'aver disputato anche le coppe europee. Penso più che altro che sia da temere il valore dell'Inter, ma il Palermo con le grandi squadre ha fatto sempre molto bene e questo entusiasmo può solo aiutare i giocatori a gettare il cuore oltre l'ostacolo e a vincere il trofeo».

Quanto beneficerebbe il calcio italiano di un'eventuale vittoria del Palermo in una competizione come la Coppa Italia?

«Penso che prima di tutto sia una grande gioia per tutti i tifosi, per la società e per i ragazzi e comunque sarebbe un traguardo che fa capire che se tutto funziona per il verso giusto e si lavora bene si può puntare a obiettivi importanti, come quello di conquistare la Coppa Italia».

Pensando a Corini e all'Inter viene subito in mente quel meraviglioso gol su punizione realizzato sotto la curva nord, nella vittoria del Palermo sui nerazzurri per 3-2. Ti va di raccontarcelo?

«E' stata un'emozione incredibile, si trattò del gol dell'1-0 e giocammo una partita incredibile davanti a uno stadio pienissimo, conquistando una vittoria meritatissima in una serata senza dubbio straordinaria».

Il Palermo era già arrivato a un passo dalla finale di Coppa Italia con te come capitano, ma il vostro cammino fu interrotto dalla Roma. Che differenze ci sono tra quel Palermo e quello attuale?

«Penso che il Palermo di oggi sia il più forte da quando Zamparini sia arrivato a Palermo e abbia investito di conseguenza nella società. Tutti quei ragazzi che sono passati, compreso me, hanno cercato di migliorare questa città, hanno raggiunto dei traguardi importanti e il Palermo è cresciuto costantemente, raggiungendo risultati importanti in campionato e obiettivi importanti in termini di coppe europee e di Coppa Italia. Purtroppo quell'anno fummo eliminati perchè la Roma segnò un gol fuori casa, quest'anno invece il Palermo è riuscito nell'impresa e anche il fatto di aver giocato il ritorno in casa ha contribuito. Noi giocammo il ritorno a Roma e secondo me uscimmo anche immeritatamente».

Speri di poter tornare un giorno a Palermo, magari da allenatore?

«Me l'hanno chiesto in tanti. Io posso solo dire che a Palermo ho vissuto quattro anni da giocatore che resteranno sempre nel mio cuore, fu un'esperienza incredibile. Adesso faccio una nuova professione, mi metterò alla prova e vedremo se un giorno riuscirò a raggiungere anche la panchina del Palermo».

Domani sera guarderai la partita?

«Certamente, sarò uno spettatore interessato, la guarderò molto volentieri».

Te la senti di fare un pronostico?

«Come ti ho già detto do un 51% di possibilità di vittoria all'Inter, ma spero che questo 49% del Palermo possa diventare un cento per cento; se devo fare una valutazione tecnica è normale che per l'esperienza che ha e per il livello individuale dei giocatori l'Inter parte avvantaggiata, non dimentichiamo che solo l'anno scorso ha vinto la Champions League. Ma il Palermo ha tutte le carte in regola, come ha già dimostrato anche quest'anno, di poter fare una grande partita e di poter vincere contro una grande squadra».

Chi potrebbe essere decisivo, da una parte e dall'altra?

«Mi dispiace che manchi Bovo, per il Palermo si sarebbe trattato di un giocatore molto importante anche sulle palle inattive. Siccome sarà una partita molto tattica, fin quando magari una delle due squadre non riuscirà ad andare in vantaggio, dico che potrà essere decisivo anche un colpo di testa di Migliaccio su una punizione o su un calcio d'angolo. Per l'Inter invece dico Sneijder che rientra e ha tanta voglia di dimostrare il suo valore su calci da fermo, punizioni o tiri da fuori area potrebbe dimostrarsi decisivo».

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Luca Di Noto 28/05/2011
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