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La lunga settimana che porterà all'atto conclusivo della Tim Cup è cominciata. La redazione di Golsicilia è riuscita a intercettare il direttore dell'area tecnica dell'Inter Marco Branca. Di seguito i vari passaggi dell'intervista.
Si avvicina la finale di Coppa Italia tra Inter e Palermo. Che partita si aspetta?
«Mi aspetto la classica partita da finale, dove a prevalere saranno tensione e concentrazione. Una gara tirata, non certo priva di tatticismi. D'altronde una sfida di questo livello non puoi affrontarla che in questo modo, l'attenzione sarà una componente determinante».
Considerate i rosa un avversario temibile o tutto sommato abbordabile?
«Nutriamo profondo rispetto per i rosanero, ma l'Inter non teme nessuno. Ci troveremo davanti un'ottima squadra, con individualità importanti in grado di fare la differenza. Ma, fortunatamente, anche noi possiamo contare su calciatori di assoluto livello».
Chi può decidere il match?
«Sono gare che sfuggono a qualsiasi pronostico, anche sotto questo punto di vista. Sicuramente entrambi gli allenatori possono fare affidamento su campioni in grado di far pendere la bilancia da una parte o dall'altra».
Ritiene che sia l'Inter a partire con i favori del pronostico?
«Non direi, molto probabilmente prevarrà l'equilibrio. In una finale può succedere di tutto, proprio per questo motivo è più logico affermare che si parte da una situazione di 50 e 50. Noi cercheremo di disputare una grande gara e vincere l'incontro: vogliamo portare a casa la Coppa Italia».
L'ultima domanda la riserviamo al mercato: il presidente Moratti ha dichiarato che ci sono 5 possibilità su 10 che Pastore vesta la maglia nerazzurra. Branca conferma?
«Mah, se il presidente ha affermato una cosa del genere sicuramente saprà il fatto suo. Per quanto mi riguarda posso solo dire che non abbiamo ancora stilato un programma per il mercato, dunque è prematuro parlarne adesso».
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