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A tre giorni dalla sfida contro la Juventus è tempo di conferenza stampa in casa Palermo. Nel primo pomeriggio di oggi è stato Eran Zahavi ad intervenire presso la sala stampa del "Tenente Onorato" di Boccadifalco.
Così l'israeliano dinanzi a microfoni e taccuini:
ESULTANZA «Un po' tutti hanno una loro esultanza caretteristica, a me è venuto in quel momento di esultare in quel modo, nessun retroscena religioso».
JUVENTUS «Ovviamente vogliamo vincere, sarà un impegno duro ma il nostro obiettivo sono i tre punti. La Juventus è una grande squadra, personalmente ho già giocato contro squadre forti, ma contro i bianconeri ci sarà qualcosa di particolare. Tre vittorie a Torino negli ultimi tre anni? Dobbiamo ricordare che la Juventus non era forte come negli altri anni. Siamo consapevoli che adesso loro hanno acquisito forza e mentalità, tuttavia il nostro obiettivo è quello di proseguire in questa striscia di risultati positivi».
PARTITE IN TRASFERTA «Non so di preciso perché non riusciamo a vincere, non c'è un motivo particolare. Abbiamo giocato contro squadre importanti come Lazio, Roma, Udinese e Milan, ma adesso il nostro obiettivo è quello di invertire questa tendenza».
POSIZIONE «Il mister mi ha spiegato bene come giocare in questa posizione. Io non ho problemi ad interpretare questo ruolo. Mangia mi ha detto che devo aiutare la squadra in fase difensiva, in attacco ho libertà di svariare come meglio preferisco».
GOL E OBIETTIVI PERSONALI «Ho avuto molte occasioni di segnare più dei due gol che ho realizzato fino ad ora, tutto questo dipende dall'esperienza e sono sicuro che con il tempo andrà sempre meglio. Sono contento del mio momento in ogni caso. Sarebbe bellissimo segnare almeno sette gol ma se ne segnassi altri non mi dispiacerebbe affatto».
OBIETTIVI DI SQUADRA «Penso che l'obiettivo sia quello di arrivare in Europa. Ci auguriamo di centrare una posizione di classifica che ci permetta di giocare in Europa».
ILICIC «Il mister decide chi andrà in campo, io mi trovo molto bene a giocare con lui. Con lui mi diverto molto».
IDOLI BIANCONERI «Quando ero piccolo seguivo le gesta di Del Piero, penso che giocare contro di lui sia un grande onore perché è un giocatore molto importante».
ASSETTO TATTICO «Hernandez e Pinilla hanno doti uniche che ci permettono di giocare con la palla lunga, in panchina però abbiamo giocatori che, anche s enon posseggono le stesse caratteristiche, possono fare bene e farsi valere. Non direi che non avere una punta di ruolo possa essere uno svantaggio. Il Barcellona da tantissimi anni gioca senza una punta di ruolo e fa benissimo».
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