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La prima settimana del ritiro rosanero a Malles volge al termine. Alla vigilia della prima uscita stagionale contro la Selezione Venosta, proviamo a esprimere un giudizio, seppur parziale, sui volti nuovi arrivati alla corte di Stefano Pioli.
Mauro Cetto – Davvero una bella scoperta. Tra i migliori, si è presentato in Alto Adige in ottime condizioni fisiche. Ha messo in mostra una buona dose di carisma, dimostrando di avere le carte in regola per prendere in mano le redini di un reparto arretrato lo scorso anno puntualmente perforato dagli attaccanti avversari. Preciso nelle chiusure, sin dai primi allenamenti è stato schierato da Pioli al centro della difesa. Se il buongiorno si vede dal mattino, i risultati saranno certamente positivi.
Andrea Mantovani – Arrivato in ritiro a metà settimana, ha evidenziato un preventivabile ritardo di condizione. Le qualità ci sono, ma questo era fuori di dubbio. Nel corso degli esercizi tattici svolti durante le sedute sostenute allo “Sportwell”, Pioli ha deciso di schierarlo come centrale sinistro della difesa a tre. Considerando il capitale investito dal club di viale del Fante e la fiducia riposta in lui dal tecnico, quasi sicuramente partirà con i galloni da titolare.
Milan Milanovic – Prima settimana positiva anche per l’ex centrale della Lokomotiv Mosca. Nonostante le lunghe leve si è distinto per agilità e sveltezza, oltre che per la facilità con cui gioca il pallone con i piedi. I suoi 194 centrimetri, peraltro, gli permettono di avere vita facile sulle palle aeree. Tornerà utile.
Eros Pisano – Impatto con la realtà rosanero tra alti e bassi per l’ex terzino del Varese. Sotto il profilo tecnico può migliorare parecchio, sul piano atletico è tra i più reattivi. Dotato di una buona corsa, avrà modo di farsi le ossa anche grazie al prezioso aiuto del compagno di reparto Mattia Cassani.
Eran Zahavi – Altra piacevole novità. In molti si chiedono se potrà essere l’erede di Pastore, lui in conferenza stampa ha indirettamente risposto affermando di non conoscere giocatori di serie A con caratteristiche simili alle sue. Tanto per mettere in chiaro le cose. Tecnica sopraffina e ottima visione di gioco potrebbero fare dell’israeliano una delle sorprese della prossima stagione.
Adam Simon – Si è visto a sprazzi, praticamente impossibile esprimere giudizi. Quando Pioli lo ha impiegato in partitella ha palesato qualche pecca, soprattutto nell’impostazione della manovra. Da rivedere.
Pablo Gonzalez – Tra le poche note stonate. Troppi errori sotto porta, probabilmente anche a causa dei pesanti carichi di lavoro di questi primi giorni di ritiro. Pioli lo sta provando come attaccante esterno, ma non sembra essere quello il ruolo in cui può rendere al massimo. Nessuna condanna definitiva, ma dall’ argentino fratello d’arte ci si aspettava qualcosina in più.
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