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Diario da Malles - Martedì 19 luglio

Dal ritiro rosanero


Penultimo giorno di ritiro per il Palermo. Oggi giornata piena per i rosanero: in mattinata allenamento e conferenza di Miccoli, nel pomeriggio amichevole contro i dilettanti dell'Oltrisarco seguita dal breve intervento in sala stampa di mister Stefano Pioli.

Andiamo a riepilogare quanto successo:

ALLENAMENTO

Seduta mattutina allo "Sportwell" di Malles per il Palermo. I rosanero sono scesi sul terreno di gioco per una sgambata durata poco più di un'ora. Gli uomini di Pioli hanno lavorato sull'aspetto tattico e sugli schemi su palla inattiva.

CONFERENZA STAMPA DI MICCOLI

Preparazione: «Mi auguro sia la stagione del riscatto, ho cominciato con gli altri quest'anno, mi sento bene fisicamente, non ho saltato 10 minuti di allenamento e spero di continuare così. Il mio obiettivo è quello di fare bene».

Stato d'animo: «Considerando la situazione della squadra, considerando un traguardo così vicino come la Coppa Italia, ho preferito farmi da parte. In questi mesi ho sofferto, ma ho avuto gente vicina come la mia famiglia e i miei compagni. Mi hanno dato la forza per andare avanti».

Trasferimento: «Dopo Catania volevo andare a casa, per merito dei miei compagni ho trovato la forza per andare avanti. Si è parlato di Lecce, Dubai, ho rifiutato l'Inghilterra, non è una questione di soldi. Posso anche smettere, penso di avere dato tanto. In quattro stagioni ho conquistato una media di 60 punti a campionato, ho sfiorato la Champions, ho realizzato 50 gol, siamo arrivati in finale di coppa Italia. Voglio delle conferme, se per il mister o per la società un giocatore a 32 anni è vecchio mi si dica chiaramente, così eventualmente valuterò il da farsi. Ho ancora 2 anni di contratto, ma non voglio viverli come ho vissuto gli ultimi mesi. Se Pinilla o Abel meriteranno di andare in campo al posto mio va bene così, ma non deve essere una scelta a priori».

Fiducia nel capitano: «Il presidente dice che sono il capitano, con piena fiducia di società, tecnico e compagni? Sono contento, mi fa piacere sentire che dica queste cose. In quattro anni abbiamo creato un gruppo, un giocattolo che sta andando avanti. Quel gruppo dimostra stima e fiducia nei miei confronti, questo è molto importante, se il presidente afferma certe cose per me è una grossa soddisfazione. Non posso dire la stessa cosa, invece, quando dichiara che devo giocare solo gli ultimi dieci minuti».

"Sono un signore": «Devo pensare solo a stare bene e a mettermi a disposizione della squadra, quando mi toccherà giocare andrò in campo. Lo scorso anno, in generale, è stata un'annata non brillantissima. Ho avuto tanti di quei dispiaceri che mi hanno indotto a non parlare. Non ho parlato perché sono un signore, se venivo in sala stampa succedeva un casino. Sono successe tante cose, peraltro una dietro l'altra, che mi hanno amareggiato parecchio. Lo scorso anno sono rientrato a ottobre, a Catania è successo quello che è successo, ma a fine campionato i gol realizzati sono stati 11. Considerando tutto quello che è accaduto, direi che non è andata affatto male».

Rapporto speciale con Zamparini: «Con il presidente ho fatto cose che non ha fatto nessuno, per questo quando leggo le sue affermazioni secondo le quali devo giocare gli ultimi 20 minuti, devo lavorare in televisione, il capitano sarà un altro, ci rimango male. Tutte queste cose dette ai giornali mi amareggiano, anche perché si comporta in maniera diversa quando siamo insieme. Vi spiego, sono andato a Lisbona con il suo aereo per una partita di beneficienza, mi ha prestato la barca per due giorni, quindi il rapporto con il presidente è qualcosa che va al di là del campo. Quando dice che voglio essere il leader ha ragione perché è così, se per lui non sono più tale vado da un'altra parte, il rispetto che provo per Zamparini va ben oltre il terreno di gioco. Quando ho avuto la proposta del Birmingham, sono andato da lui e gli ho chiesto: "Presidente sono ancora importante?" Lui ha risposto di sì, e sono rimasto. Il nostro non è affatto un brutto rapporto».

Maturità: «Ho avuto la fortuna di avere i miei compagni a sostenermi, anche quest'estate mi chiamavano, si informavano, sono state prove d'affetto importanti. Voglio dare una svolta, voglio dimenticare quanto successo lo scorso anno. Di Natale ha 34 anni e per due anni consecutivi ha vinto il titolo di capocannoniere, il che dimostra che l'età ha un peso relativo. La gente lo adora, la società è con lui, così come i compagni. Anch'io ho la possibilità di lavorare in determinate condizioni e quindi posso fare molto bene. Credo di non essere mai stato così in forma, a 32 anni ritengo di essere nel pieno della maturità. Ad ogni modo contano gli obiettivi di squadra, se faccio cinque gol e Pinilla venti, per esempio, conta poco. L'importante è che vada avanti il Palermo. Nella semifinale di Coppa Italia d'andata ho giocato un minuto, qualche anno fa avrei mandato a quel paese l'allenatore, invece non l'ho fatto e ho dato il mio contributo. Da cinque anni dico di volere portare un trofeo a Palermo, arriva la finale di coppa Italia e vengo relegato in panchina. Non è bello, oggi vengo qua per rimettermi in discussione, certo da qui al 31 agosto può succedere di tutto, ma voglio giocarmi le mie carte».

AMICHEVOLE CONTRO L'OLTRISARCO

Goleada per il cosiddetto Palermo-bis nel test-match contro l'Oltrisarco. 18-0 il finale, con reti di Joao Pedro (4' e 20'), Bertolo (6' e 33', 52'), Gonzalez (11', 23', 42', 67'), Andelkovic (30'), Bacinovic (44', 90'), Simon (51'), Pinilla (72', 77, 86'), Acquah (74'), Miccoli (83'). 

LE IMPRESSIONI DI PIOLI AL TERMINE DEL MATCH

Avversario di oggi: «Speravo di incontrare una squadra che ci creasse più difficoltà, però abbiamo avuto un ottimo approccio alla gara».

Pensiero all'Europa League: «Da qui al match di coppa ci sono nove giorni, ancora possono cambiare diverse cose. Domani finiamo il primo percorso, il ritiro, speriamo di vedere altri passi avanti. Dal 23 penseremo agli avversari di coppa, che conosceremo nei prossimi giorni. Molto dipenderà da noi, ma sicuramente bisogna tenere conto di chi andremo ad affrontare».

Siena: «Nella gara di domani voglio vedere il gruppo nel complesso, affronteremo una compagine di pari livello e mi aspetto di incontrare difficoltà e di vedere una squadra in grado di tenere bene il campo. Anche il match con il Siena, così come quello di oggi, servirà a mettere minuti nelle gambe. Stiamo diventando squadra, mi aspetto che i miei ragazzi dimostrino di essere un collettivo».

CURIOSITA'

Ad assistere alla gara tra Palermo e Oltrisarco anche una spettatrice "particolare": alcuni simpatizzanti della formazione dilettantistica, infatti, hanno portato sugli spalti dello "Sportwell" una bambola gonfiabile.



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Redazione Golsicilia 19/07/2011
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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