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Incostante. È questo l’aggettivo che più si addice al Chievo di Eugenio Corini, una formazione vicina al raggiungimento della salvezza, obiettivo stagionale, ma che ha disputato un’annata senza infamia e senza lode. Eppure i clivensi, quest’anno, avevano iniziato male sotto l’egida di Mimmo Di Carlo, sostituito il 2 ottobre dal più pacato Corini, bandiera e capitano del Chievo dei miracoli, quello che nel giro di un anno passò dalla Serie B alla Coppa Uefa. Con il tecnico di Bagnolo Mella, del resto, è cambiato tanto. A cominciare dal modulo, il 5-3-2, da lui voluto per coprire meglio la difesa, punto debole dei gialloblù nella prima porzione d’annata. Inoltre, se è vero che il Chievo non gioca un calcio spettacolare, è altrettanto vero che si tratta di una squadra compatta, intelligente, che tiene bene il campo e sa restare corta.
Per la sfida con il Catania, i veneti recuperano molti giocatori: Dramé, Cofie, Dainelli e Andreolli, mentre l'unico indisponibile sarà il terzino sinistro Jokic, fermato per un turno dal giudice sportivo. Così, a spingere sulle fasce, ci saranno Nicolas Frey a destra e Dramé a sinistra, mentre sarà dura per l'attacco brevilineo del Catania avere la meglio sui tre centrali di difesa, Andreolli, Dainelli e Acerbi, che compongono una delle linee difensive più forti fisicamente e difficili da contrastare di tutta la serie A. I tre centrocampisti si completano tra loro per le diverse caratteristiche: Rigoni è il regista della squadra, Cofie l'uomo di corsa e Guana l'incursore dall'ottima visione di gioco. L'attacco sarà formato dal rientrante Pellissier e da Thereau. Il primo, dopo la confortante prova di Udine, si riapproprierà del proprio posto in campo, a scapito di Paloschi, capocannoniere stagionale insieme al Thereau con sette reti. A questo punto, è proprio il francese l'uomo da tenere d'occhio perché si sta dimostrando un'ottima seconda punta, abile sia a fare da collante tra centrocampo e attacco, sia a finalizzare il gioco.
Queste le parole del tecnico lombardo nella conferenza pre-gara: «Il Catania ha fatto un grandissimo campionato, così come negli ultimi anni. Ha portato avanti un lavoro di programmazione importante e Maran sta facendo un qualcosa di straordinario. Sappiamo che ci troveremo di fronte un avversario molto forte, con giocatori tecnici e abili nell'uno contro uno. Dispongono di tante soluzioni per quanto riguarda lo schieramento tattico e sono pungenti sulle palle inattive. La formazione? Alla Mourinho vi dico che domenica in campo ci saranno Pellissier più altri dieci».