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A due giorni dal derby tra Catania e Palermo, la redazione di Golsicilia.it è riuscita ad intercettare Eugenio Corini, indimenticato capitano rosanero adesso alla guida del Frosinone. Ecco l'intervista completa:
Domenica sarai impegnato al "De Simone" contro il Siracusa di due ex catanesi, Sottil e Baiocco, protagonisti in campo di quel Palermo-Catania terminato 5-3. Che ricordi hai di quel match e dei due ‘avversari’?
«Baiocco e Sottil sono due grandissimi giocatori che hanno fatto bene in una categoria difficile come la serie A. Quel match lo ricordo bene per la spettacolarità di quella gara. Io segnai il 3-2 dopo l’errore di Agliardi e fare gol al “Barbera”, poi nel derby, è un’emozione pazzesca».
Hai segnato qualche gol contro il Catania, oltre a quello già citato, anche nel famoso 5-0 di serie B e nella penultima vittoria rosanero al “Massimino” (0-2 Corini e Zauli). Cosa si prova a fare esultare i propri tifosi in un derby?
«Sapete bene quanto i tifosi tengano a quella partita e renderli felici con una tua rete è un’emozione che a parole non saprei descriverla. Però purtroppo è vivo anche il ricordo di quel febbraio del 2007. Noi vincemmo ma tutto fu cancellato dalla tragica scomparsa di Filippo Raciti».
Come ti aspetti possa andare il derby di Sicilia? Chi potrà essere decisivo?
«Un derby è fuori da ogni logica, è difficile fare un pronostico. Sinceramente mi auguro che il Palermo possa tornare a vincere al “Massimino” e penso che le qualità, il carisma e la classe di Miccoli potranno essere decisive. In casa Catania potrebbe essere determinante Maxi Lopez e anzi colgo l’occasione per fare i complimenti al mio amico Vincenzo Montella per l’ottimo lavoro che sta facendo».
Tanti anni con la maglia rosanero e con la fascia di capitano, ma soprattutto protagonista del salto dalla B alla A. Qual è il più bel ricordo di Palermo e invece quello un po' più amaro?
«Credimi, non ho brutti ricordi. Porto dentro tanti momenti straordinari, dalla promozione in A alla qualificazione in Coppa Uefa, dalla Champions sfiorata alla semifinale di Coppa Italia. Tutto splendido e posso dire di avere avuto la fortuna, e l’onore, non solo di aver indossato la maglia rosanero ma di avere vissuto questi momenti anche da capitano. Porterò sempre Palermo nel mio cuore».
Vuoi dire qualcosa ai tifosi rosanero?
«Sanno quanto sono legato a loro. Nei quattro anni passati a Palermo ho ricevuto tantissimo dai supporter rosa e spero di averli ripagati almeno un po’ di tutto l’affetto che mi hanno dimostrato».
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