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Trapani, Dolenti: «Sono tornato a casa»

Il nuovo, vecchio, portiere si racconta


Si apre un nuovo capitolo nella vita sportiva di Gaetano Dolenti. Manco a dirlo l’inchiostro delle pagine che verranno scritte è a tinte granata.

Lo stesso Dolenti fa ordine per raccontare quello che sembrava un addio, salvo poi trasformarsi in un “arrivederci”.

«Ero andato via nel dicembre 2011 solo ed esclusivamente per motivi familiari – spiega attraverso le colonne del Giornale di Sicilia. Mia madre e mia sorella avevano bisogno della mia presenza e, d’intesa con mister Boscaglia, abbiamo deciso di staccare un po’ la spina. Ora che tutto si è risolto per il meglio, eccomi di nuovo qua, con il consenso di mia madre; la quale mi ha detto che un’occasione come quella di tornare a giocare in una squadra di Prima Divisione sarebbe stata, forse, irripetibile dopo tanti mesi passati lontano dai campi di calcio. Ma soprattutto giocare con la società granata e con il mister Boscaglia».

Una storia che forse non si era mai interrotta: «Devo dire che non appena sono rientrato mi sono sentito subito come se fossi a casa mia. E’ chiaro che ho sofferto ma spero che ora si metta tutto per il meglio».

Ma in che condizioni è Dolenti a livello atletico? «Dal punto di vista fisico sto abbastanza bene perché mi sono sempre allenato, anche so ho sempre rifiutato alcune possibilità di giocare con società minori».

Poi una battuta che rispecchia molto il pensiero del suo allenatore: «Se non c’è determinazione non puoi giocare a calcio. Quella determinazione che ti deve spingere a dare sempre il meglio e a farti trovare pronto».

Infine, sulla concorrenza: «So bene che il mister vuole tre portieri; tutti da prima squadra. Quindi la concorrenza sarà dura. Saranno più di una le posizioni da scalare ma sono pronto e determinato a farlo». 



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Daniele Tomaselli 22/08/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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