Serie A: Top&Flop della 27^ giornata

Le valutazioni di Golsicilia.it


Oggi è martedì e come di consueto Golsicilia.it idealizza il podio dei Top e dei Flop del turno di Serie A appena trascorso. Quest'oggi vediamo chi sale e chi scende nella nostra classifica riguardante il 27° turno di campionato.

FLOP

3° VUCINIC: non è una new entry tra i nostri Flop, perchè "Zorro", soprannome caro ai tifosi bianconeri, è capace di illuminare le partite della Juventus, di inventare quel lampo che rasenta la genialità sorprendendo tutto e tutti, ma il montenegrino è anche in grado di annullarsi da solo sbagliando anche le cose più semplici. Proprio come è accaduto nella gara contro il Napoli: i partenopei lasciano molto spazio alle folate offensive bianconere, ma Vucinic sbaglia l'impossibile, sempre in ritardo sul pallone, spesso lento e prevedibile; quando davanti a De Sanctis potrebbe chiudere la gara, lui la tiene a galla tirando sul corpo dell'incredulo portiere partenopeo. La sua discontinuità non è certo nuova al nostro campionato, ma Vucinic dovrebbe imparare a realizzare anche i gol più semplici e non solo quelli "geniali".

2° CAVANI: continua il momento negativo del fenomenale attaccante del Napoli che non riesce più a segnare. Da lui ci si aspetta tantissimo semplicemente perchè con i suoi gol ha abituato troppo bene i tifosi e appena manca l'appuntamento con la rete per qualche giornata di troppo si inneggia subito alla "crisi". L'uruguayano contro la Juve non riesce ad essere incisivo, complice una condizione fisica non ottimale e la presenza fissa, fastidiosa, una vera e propria ombra chiamata Chiellini, contro il quale fa a sportellate per tutto il match, non riuscendo a vincere alcun duello. Napoli troppo "Cavani dipendente" e se lui non è al meglio la squadra stenta.

1° CANDREVA: medaglia d'oro tra i flop di giornata va ad Antonio Candreva. L'esterno della Lazio, colonna portante del centrocampo di Petkovic, perde completamente la bussola nella partita più importante, ferma El Shaarawy lanciato a rete e Rizzoli estrae, dopo solo 16', il cartellino rosso. I biancocelesti in inferiorità numerica si rendono poco pericolosi e il risultato diventa scritto. Grossa l'ingenuità dell'ex giocatore del Parma che spiana la strada al successo dei rossoneri, in una gara che valeva il terzo posto, adesso occupato dal Milan.

TOP

3° DIAMANTI: medaglia di bronzo tra i migliori di giornata per Alessandro Diamanti: il capitano del Bologna è il fulcro delle azioni offensive felsinee. Da lui passano tutti i palloni che "Alino" riesce a domare in maniera a dir poco sublime; è sempre nel vivo dell'azione e punto di riferimento per i compagni che lo cercano in continuazione. Domenica il Cagliari ha sofferto il talento della Nazionale, bravissimo ad incunearsi nella difesa sarda facendola sembrare di burro. Il suo gol è sensazionale, firmato col suo colpo migliore, il tiro dalla distanza: un bolide mancino a giro che si infila all'incrocio dei pali, dove Agazzi non può arrivare. Fino a quando Diamanti giocherà così, il Bologna avrà la salvezza in tasca.

2° PAZZINI: quello che dovrebbe essere il vice-Balotelli, in realtà è un giocatore più che titolato, uno di quelli che fa la differenza e che tenere in panchina sembra quasi peccato: parliamo di Giampaolo Pazzini, che con la sua doppietta rifilata alla Lazio, si guadagna il secondo posto nella nostra classifica dei migliori. Pazzini, ormai relegato in panchina, dopo l'arrivo di Balotelli, dimostra tutto il suo valore e fa capire ad Allegri che in questo Milan ci deve essere spazio anche per lui; la sua prima rete è da opportunista, da vero bomber d'aria, la seconda coglie un Marchetti impreparato, ma è sicuramente efficace. Il "Pazzo" è l'uomo che fa la differenza e magari in coppia con Balotelli, i due potrebbero fare scintille...

1° PALACIO: Rodrigo Palacio è il "salvatore della patria" neroazzurra. Quando l'argentino non è in campo i neroazzurri giocano il primo tempo più brutto della stagione a favore di un Catania ordinato e cinico. Stramaccioni capisce che l'unico modo per raddrizzare la partita è fare entrare il codino ex Genoa, che non si smentisce e con la sua doppietta completa l'insperata rimonta dell'Inter realizzando anche il gol della vittoria. Il Catania annaspa e perde la bussola: l'argentino si scatena e fa tremare tutto l'Etna con due reti che salvano la panchina di Stramaccioni, leggermente scricchiolante e permettono all'Inter di consolidare il 4° posto in condominio con la Lazio.

 


Giorgio Mannino 05/03/2013
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