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Palermo-Genoa, le chiavi del match

L'analisi di Golsicilia.it


La classifica, inutile negarlo, oramai piange. Il baratro della retrocessione dista solo sei punti e imporsi domenica contro il Genoa diventa una tappa fondamentale per il Palermo di Bortolo Mutti che, a sua volta,  in caso di insuccesso, verrebbe, quasi inevitabilmente, esonerato. Come detto, dunque, il successo sui liguri assume i connotati di tappa fondamentale per tutto l’ambiente: la gara si preannuncia tutt’altro che facile vista l’immensa fiducia che gravita attorno al mondo rossoblu dopo il grandissimo successo ottenuto in rimonta sull’Udinese.  Abbiamo provato ad analizzare l’evolversi del match spiegando, passo dopo passo, quali potrebbero essere le chiavi di volta della gara.

PREMESSA

Con ogni probabilità Mutti abbandonerà il 4-3-2-1 in favore del 4-3-1-2. In difesa possibile l’esordio di Viviano tra i pali con possibile schieramento di Mantovani al fianco di Silvestre. A destra dovrebbe esserci ancora una volta Munoz mentre a centrocampo Barreto, Bacinovic e Migliaccio avranno il compito di alternare quantità e qualità. In avanti Ilicic a supporto delle due punte Miccoli e Pinilla.

DIFESA

Trovarsi dinanzi al trittico composto da Palacio, Gilardino e Jankovic non sarà semplice. Soprattutto i due ‘esterni’ hanno mostrato netti segnali di ripresa nell’ultima apparizione di campionato, in particolar modo l’argentino, che nell’uno contro uno con Munoz potrebbe creare notevoli grattacapi a tutto il reparto. Centralmente sia Silvestre che Mantovani dovrebbero reggere egregiamente il confronto con il Gilardino degli ultimi tempi anche se l’astuzia dell’ex viola non è da sottovalutare. Sull’out di sinistra, invece, si annuncia incandescente il duello tra Balzaretti e Jankovic con quest’ultimo ausiliato da quel Giandomenico Mesto famoso più per le sue sgroppate offensive piuttosto che per gli interventi difensivi.

CENTROCAMPO

A Verona il reparto ha palesato non poche difficoltà. Soprattutto Barreto, dall’arrivo di Mutti, appare un altro rispetto a quello ammirato nella prima parte di campionato. Le qualità di Veloso, Kucka e Biondini potrebbero mandare in tilt l’intero assetto rosanero ed è per questo che diverrà fondamentale l’apporto di Ilicic: se lo sloveno riuscirà, giocando tra le linee, ad esser presente anche in fase di non possesso difficilmente i dirimpettai rossoblu avranno facilità di palleggio nella zona nevralgica del campo.
Giocando da centrale è molto probabile che venga richiesto a Bacinovic di impostare la manovra: le sue geometrie, quest’anno, son venute decisamente meno alla squadra e tutto il pacchetto ne ha inesorabilmente risentito. A lui e Barreto, a differenza di un Migliaccio abilissimo soprattutto in fase difensiva, farà affidamento Mutti nel tentativo di innescare gli avanti rosanero.

ATTACCO

Innanzitutto bisognerà capire per quale modulo opterà Marino: 4-3-3 o 3-4-3? Nel primo caso sarà compito fondamentale quello di Miccoli allargarsi sull’out di sinistra nel tentativo di creare superiorità numerica nell’uno contro uno con Mesto: se l’ex esterno della Reggina si sgancerà con una certa frequenza i principali pericoli potrebbero giungere proprio da li. Nel secondo caso, invece, Miccoli e Pinilla avranno il compito di allargare le maglie difensive rossoblu in maniera tale da creare quegli spazi dove Barreto e Ilicic potrebbero andare a nozze. Lo stesso sloveno se riuscirà a trovare la giusta posizione in campo dovrà fungere da stantuffo: prendere palla a centrocampo, possibilmente in azione di contropiede, e servire gli attaccanti lanciandoli in profondità. 


Antonino Marino 18/01/2012
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