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Il 2012 è ormai agli sgoccioli ed è inevitabile lasciarsi andare a riflessioni e bilanci. Questo vale anche in casa Catania e Golsicilia.it si pone di operare le proprie valutazioni sull'operato dei rossazzurri in questo anno solare, abbastanza positivo per le sorti del club di via Magenta. Oggi partiamo dai portieri.
MARIANO ANDUJAR Media voto Golsicilia 6,11; 18 partite giocate, 27 gol subiti
Dopo la lite con Lo Monaco del dicembre dell’anno scorso, trascorre i primi sei mesi dell’anno lontano da Catania, in prestito all’Estudiantes in Argentina. Al suo ritorno, in estate, viene data per scontata una sua cessione, ma la dirigenza, ormai andato Lo Monaco, non mette alla porta il giocatore e gli dà un’altra possibilità, affiancandogli la concorrenza di Frison. Uno degli investimenti più importanti del mercato pre-stagionale non lo scalza però dal ruolo di titolare, nelle prime uscite rievoca le topiche e le incertezze successive al primo, positivo, anno in rossazzurro, ma con l’andare delle partite esibisce un rendimento superiore anche ai brillanti sei mesi con Mihajlovic. In alcune occasioni si erge a protagonista silenzioso, in altre si guadagna comunque la pagnotta. Macchia in parte una buona serie di prestazioni con l’errore di Pescara che vale un’amara sconfitta.
JUAN PABLO CARRIZO Media voto Golsicilia 6,26; 14 partite giocate, 16 gol subiti
Arrivato a gennaio in luogo di Andujar, è una delle ultime mosse di mercato di Pietro Lo Monaco in qualità di ad etneo. Lo scetticismo attorno alla sua figura, complici anche la disastrosa esperienza al primo anno con la Lazio e una retrocessione appena rimediata con il River Plate in Argentina, si taglia con il coltello, ma al suo esordio in rossazzurro a Siena è superlativo e l’ultima vittoria in trasferta prima del recente 3-1 in Toscana di qualche settimana fa è per buona parte merito suo. Successivamente continua a mostrare la propria buona stoffa, ma con l’andare delle settimane perde smalto e macchia le sue prove con errori determinanti sul piano dei risultati. L’ingenua espulsione rimediata nel finale contro il Lecce, a sostituzioni ormai esaurite, è più che chiara nel spiegare perché non abbia messo a referto un percorso all’altezza delle sue importanti capacità.
ANDREA CAMPAGNOLO Media voto Golsicilia 5,33; 4 partite giocate, 6 gol subiti
Gioca le prime quattro partite dell'anno, ovvero la sconfitta di Bologna, i primi 65 minuti della gara interna contro la Roma, l'altra trasferta con ko di Udine e il pari interno con il Parma. In queste occasioni il portiere di Rosà non brilla per risolutezza e incassa in maniera ingenua gol che poi vanno a pesare sul risultato, come quelli del romanista De Rossi e del parmense Modesto che costeranno in tutto quattro punti. Dà il suo onesto contributo, ma il Catania ha bisogno di mani più sicure e lui rimane ai margini fino alla scadenza del contratto a giugno.
ALBERTO FRISON Media voto Golsicilia 6,75; 2 partite giocate, 2 gol subiti
Al suo arrivo a Catania si prospettavano scenari ben diversi rispetto a quelli che alla fine si sono realizzati. Inseguito sin da gennaio, dopo una lunga trattativa viene acquistato dal Vicenza con un esborso importante. La sua voglia di affermarsi nella massima serie e in una squadra che crede in lui deve però fare i conti con l’inaspettata ripresa di Andujar, che con le unghie e con i denti ha difeso il suo posto tra i pali. Il suo esordio ufficiale è quindi rinviato alla gara di Coppa Italia con il Cittadella, dove globalmente non brilla; rischia di presentarsi lo stesso motivo nel turno successivo a Parma, ma dopo un’incertezza su una conclusione da fuori sale in cattedra e alza la saracinesca, neutralizzando con sicurezza le velleità parmensi tra i 120 minuti e i rigori. I rossazzurri hanno in casa un portiere di grande avvenire, lo sa la dirigenza e lo sa lo stesso Frison, che presto avrà i galloni da titolare.
TOMAS KOSICKY Media voto Golsicilia 5,75; 2 partite giocate, 3 gol subiti
La sua esperienza in rossazzurro si chiude con l’imbarazzante prestazione dello Juventus Stadium dove compromette un risultato positivo degli etnei incassando tre reti, una più evitabile dell’altra. A 26 anni e pochissimi minuti giocati non è più un giocatore su cui poter investire, ma in questo non gli si possono affatto addossare tutte le responsabilità, anzi non è fuori luogo dire che la dirigenza, dopo averlo prelevato appena 22enne nel 2008, lo abbia letteralmente “bruciato”. Per lui, la scorsa estate, scorrono in silenzio i titoli di coda con la cessione a titolo definitivo al Novara in cadetteria dove fa ancora la riserva, in questo frangente a Bardi.
PIETRO TERRACCIANO Media voto Golsicilia 6,25; 2 partite giocate, 3 gol subiti
Il 22enne di San Felice a Cancello è un altro elemento di prospettiva nella rosa rossazzurra. Dopo le esperienze di Nocerina e Milazzo, arriva in Sicilia nell'estate 2011 e rimane sempre in organico, cogliendo l'occasione dell'esordio in prima squadra, e in serie A, al "Massimino" contro l'Atalanta il 21 aprile scorso. Per lui i pericoli sono pochi, ma un intervento provvidenziale su una deviazione a fil di palo di Bonaventura vale una buona fetta della vittoria e nella copertina c'è spazio anche per lui. Pochi giorni più tardi, a Trieste contro il Cagliari, va meno bene, ma è azzardato chiedere subito un rendimento affidabile ad un portiere che ha all'attivo soltanto due presenze in serie A. Quest'anno Andujar e Frison lo confinano al ruolo di terzo portiere con speranze nulle di avere spazio: è calda la pista del prestito in altre piazze, per lui è importante accumulare minuti e per adesso il futuro è dalla sua parte.