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Serie nuova, stadio nuovo. Questa è l'accoppiata vincente che si vuole realizzare in casa Ribera. Società e tifosi chiedono all'unisono, che il comune aiuti la squadra ha trovare i fondi necessari per garantire la costruzione o la ristrutturazione dello stadio di Ribera. Ardua è la sopravvivenza in Serie D, sopratutto per una società che si ritrova con le gambe spezzate dall'impossibilità di accogliere i propri tifosi e costretta a migrare in qualche paesino limitrofo. Ezio Ruvolo non ci sta e vuole che sia chiaro che la società farà di tutto per investire sul Ribere e quindi, di garantire un futuro degno del campionato che è stato giocato fin qui. Tifosi, società ed amministrazione comunale. Un triangolo di fuoco che cerca la sua chiave di volta nell'incontro e nell'aperto dialogo.
Golsicilia.it vuole fare chiarezza in merito ed ha intercettato il direttore sportivo del Ribera 1954, Ezio Ruvolo, in esclusiva ai suoi microfoni.
Direttore Ruvolo, ci parli della questione "stadio" che interessa tutto l'ambiente Riberese e non.
«Abbiamo avuto una riunione con i consiglieri del sindaco e dell'assessore dello sport, purtroppo posso affermare che la soluzione al problema " stadio" è molto lontanta, per cui se io, l'anno prossimo, dovessi giocare in Serie D mi ritroverei a giocare in campo neutro. Qui si parla di cose molto più grosse, che necessitano una buona preparazione. Di conseguenza, il fallimento è un'ipotesi che ci infastidisce. I politici ci hanno rassicurato dicendo che si incontreranno per valutare il nostro problema la prossima settimana».
Si è parlato della prospettiva di realizzare un centro sportivo...
«Si, si parla di molte cose, ma alla fine le parole non contano. Per far uno stadio ed un centro sportivo occorrono tempi non indifferenti, la burocrazia prevede due o due anni e mezzo. A Ribera abbaimo due campi sportivi, uno di questi è il "Nino Novara". Per ristrutturare il "Nino Novara" ci vogliono un milione e mezzo di euro. Le spese prevedono la ristrutturazione del manto erboso, delle tribune e del perimetro del campo che dovrebbe essere a due metri e mezzo dal primo ostacolo, attualmente non è così. Insomma, ci vuole uno stadio nuovo ed io credo che il comune non abbia le risorse per aiutarci. Nel frattempo spero di vincere questo benedetto campionato, per poi dedicare mente e corpo a questa problematica».
Lei, essendo uomo della società avrà potuto misurare le tensioni tra i tifosi. Quali sono le richieste della tifoseria?
«I tifosi vogliono lo stadio. Lo hanno dimostrato più volte ed anche stavolta erano presenti per manifestare il loro dissenso. La società si unisce con la tifoseria per qesto obiettivo comune. La Serie D merita delle migliorie».
Nel caso in cui, lo stadio non dovesse arrivare. Quali problematiche potrà affrontare il Ribera in Serie D?
«Semplice, dovremmo avere 17 trasferte, senza stadio ne dovremmo fare ben 34. Io sto valutando la possibilità di giocare a Sciacca, dove c'è un campo meraviglioso e dove si dovrà lavorare solo sul manto erboso. spesa che si aggirerà sui diecimila euro. Cifre oneste, che se ci sarà il bisogno, verranno versate dalla società stessa».
Tornando al presente. La prossima giornata vi vedrà contro una squadra ostica come l'Atletico Campofranco. Qual è il suo parere?
«Il Ribera è la prima della classe. Sarà una partita difficile, ma non temiamo nessuno. L'imperativo è vincere. Noi siamo delle persone per bene ed oneste, quindi mi lasci dire che non c'è n'è per nessuno».
Conquistare i tre punti e, magari, dare uno sguardo alla partita dell'Alcamo sperando in un risultato a voi gradevole...
«Io e la mia squadra non guardiamo le altre partite. Preferiamo concentrarci sulle nostre e sulla matematica, quest'ultima dice che se l'Alcamo dovesse vincere tutte le partite a noi basterebbe vincerne due e pareggiarne una. Certo, se loro perdessero e noi vincessimo potremmo chiudere i discorsi prima della pausa, questo ci permetterebbe di prepararci in anticipo per la Serie D».
Ultima domanda: mister Brucculeri comfermato, squadra comfermata?
«Si, se tutto va bene spero di non mandare via mister Brucculeri. Questa è una scommessa che sto facendo con me stesso, perchè chiunque sa che Brucculeri dopo un anno va via da qualsiasi squadra e noi stiamo lottando per trattenerlo. Rimarrebbe un altro anno con lo stesso organico, a lui familiare, con l'apporto di 4-5 giocatori che possano dare quel qualcosa in più ai fini della permanenza in Serie D».
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