Ribera, Ruvolo a GS.IT: «Ecco come sono andate le cose»

Botta e risposta sul "Caso Ribera"


Botta e risposta, come è giusto che sia. Intervistato il presidente dell'Audace Monreale, ora, è il turno del dg del Ribera, Ezio Ruvolo. Da una società che vuole fare giustizia ad un'altra ferita nell'orgoglio, ferita dalle continue voci, ma serena dal punto di vista giuridico. Pressione dell'ambiente sì, ma tranquillità legata alla loro interpretazione delle carte della Procura Federale. Il Ribera sostiene che non ci sono fatti rilevanti in mano per essere puniti, il presidente Rosano sostiene il contrario, ma il lettore a chi dovrebbe credere? Probabilmente andrebbe a simpatia, qualità che,  secondo il dg Ruvolo, non viene associata al Ribera. Un Ribera vincente, ma che non fa sorridere  molti. Questa è la linea guida del pensiero della società capolista nel campionato d'Eccellenza, girone A. Allora come poter tirare le somme? Non si può o almeno non spetta a noi giornalisti o a voi lettori, bensì spetta alla commissione disciplinare che si esprimerà al più presto in merito. 

Nel frattempo, Golsicilia.it, vi propone un'altra esclusiva ad un giorno dall'intervento ai nostri microfoni del presidente del Monreale, Giuseppe Rosano. La nostra redazione ha intervistato, Ezio Ruvolo, uomo chiave all'interno della società Riberese.

Signor Ruvolo, è ora che anche il Ribera chiarisca la sua posizione in merito a queste voci.

«Probabilmente siamo antipatici a tutti, sarà il fatto che siamo primi in classifica, non saprei. Del resto l'Akragas aveva già vinto il campionato a luglio, l'Alcamo un mese dopo e poi ci siamo infilati noi. Insomma, calcisticamente parlando, che senso avrebbe contattare un giocatore alla settima di campionato? Anzi, le dico che mi ha chiamato la Valderice per chiedermi di poter giocare di sabato, ora vado dai carabinieri e li denuncio per illecito (ride, ndr). Noi è vero che contattammo Romeo, ma fu giorni prima del match e non era per invogliarlo a non giocare. Mi spiego: noi eravamo in difficoltà con un "transfer" che non arrivava riguardo un argentino che stavamo seguendo, dovendo riparare a questo problema contattammo Romeo per sondare il terreno, in quanto avevamo sentito che il giocatore non si trovava bene a Monreale».

Quindi, il giocatore fu realmente contattato ma non per i fatti di cui voi siete accusati.

«Ma quali fatti? Sono invenzioni, la gente non sa di quello che parla. Noi non possiamo intervenire perchè ci sono i nostri avvocati. Siamo molto sereni, ma mi fa rabbia vedere il tipico atteggiamento della volpe che, non riuscendo a raggiungere l'uva, dice che è marcia. Si parla di deferimento, ma io ho cercato di spiegare più volte a questi "piccoletti" avvocati che non sanno fare il loro mestiere che il deferimento non è una sentenza, non è una condanna. Sono delle direttive destinate alla commissione, che avrà il ruolo di interrogare nuovamente le parti. Ma vi assicuro che per quello che c'è all'interno delle carte, è una gran fesseria».

Nel frattempo le voci sul Ribera aumentano...

«Tutti scrivono, tutti parlano. Per non parlare dei giornalisti, anzi  "giornalai" che hanno intenzione di far passare il messaggio che il Ribera abbia fatto chissà che cosa. La realtà è che il Ribera ha ucciso un campionato».

Lei parla di carte, atti ufficiali della Procura, gli stessi di cui parla il presidente Rosano, però quest'ultimo dà una diversa interpretazione. Ora, io mi chiedo: non è che  il contenuto di questi atti muta al variare dell'interpretazione di chi li legge?

«Hanno detto la "fandonia" del secolo e le dirò di più: quando è partita la denuncia del Monreale e le carte sono passate alla Procura Federale, anche il Monreale è stato scritto come responsabile oggettivamente in merito, perchè non si fa così. Questo cosa le fa pensare? Insomma non mi faccia parlare, io voglio solo dire che attendiamo la sentenza e tutti vedranno che siamo puliti, del resto quando non c'è niente in mano, c'è poco da fare».

Il Presidente Rosano ha chiarito che la denuncia è contro un fatto che sembrerebbe sia accaduto. Non ha denunciato i venti ragazzi del Ribera, non ha denunciato la società e si augura che il Ribera non paghi eccessivamente. Piuttosto, si augura che i responsabili reali paghino.

«Non mi dica queste cose. Che si sta tentando di infangare un personaggio puro come il mio mister. Un grande lavoratore del calcio, un allenatore di un'altra categoria. Vogliono infangarlo perchè essendo un vincente, sta antipatico a molti».

Lei che è parte attiva della società e che ha un dialogo perpetuo con mister Brucculeri: come sta vivendo la situazione il mister del Ribera?

«Io le dico solo questo: la denuncia parte dal mese di ottobre, il Ribera a gennaio si permette di fare degli acquisti importanti e fondamentali per il nostro campionato, come Gerardi, ex capitano del Livorno. Secondo lei, io e la mia società sapendo di aver commesso qualcosa di negativo, eravamo dei cretini nell'acquistare certi giocatori e nel spendere cifre importanti?  Saremmo dei pazzi. Brucculeri è una persona forte all'apparenza, ma sensibile dentro. In questo momento non riesce a gioire perchè lo vogliono infangare e questo non lo fa dormire la notte. Insomma, una persona che entra alle due in campo, che fa lavorare i ragazzi e che se ne va per ultimo quando il sole è già calato da molto non merita questo trattamento. Fare il nome di un vincente in questi termini non è bello. Anche a me, non è giusto, mi è stato buttato fango di sopra. Io aspetto subito la sentenza, non ce la facciamo più di sentire le chiacchere di persone incompetenti, che non conoscono le pratiche. Io quando esco per strada, la gente mi chiede continuamente di questa faccenda e io sono stanco di parlare di argomenti che non riguardano il calcio, che non hanno niente a che vedere con il Ribera Calcio, che non hanno niente a che vedere con un mister che ha vinto gli ultimi cinque campionati. Ma di che cosa stiamo parlando?...».

Al termine di tutta la faccenda che secondo lei si concluderà con un risultato a vostro favore, l'atmosfera che si sarà creata sarà decisiva per un divorzio tra Brucculeri e la società?

«Cosa devo dire? Per me il campionato è stravinto e Brucculeri è comfermatissimo, tenteremo di trattenerlo fino all'ultimo, ma come sappiamo lui è un mister che cambia squadra sempre dopo un anno. Altro che il Licata dell'anno scorso, noi abbiamo fatto piazza pulita. La nostra squadra ha fatto dei miracoli, io personalmente come dirigente o come disoccupato, insieme al mio mister abbiamo fatto un lavoro egregio e non ci meritiamo tutto questo, Io spero che Totò Brucculeri rimanga con noi, perchè è il più forte tra i mister di questa categoria e oltre. Mi ricorda Zeman...».



Gualtiero Sanfilippo 22/03/2012
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