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Tra un sito e un forum, tra un muro e un social network, GolSicilia ha analizzato i commenti dei tifosi all’indomani della sconfitta patita dal Palermo in casa dell’Atalanta. Nessuno ha dimenticato la bella vittoria di sette giorni fa contro l’Inter, ipso facto nessuna critica eccessiva alla squadra se non quella di aver smarrito le motivazioni e la determinazione che avevano contraddistinto l’esordio in campionato dei rosa.
Fatalità o no, in molti si chiedono il perché del quinto ko consecutivo (en plein) nelle gare disputate durante il ‘lunch time’. Diversi i pareri, diverse le risposte. Alcune banali, altre meno. Il dato di fatto, statistiche alla mano, è che il Palermo che gioca alle 12.30 è un Palermo diverso rispetto a quello che si è soliti ammirare negli altri orari. Attenzione nessun dramma, ci mancherebbe. Ma in molti si chiedono il perché di questa ‘debacle’ mattutina. Il che rende tutto estremamente curioso ma bisogna essere realisti: non vi è nessuna colpa specifica. Semplice casualità. Tutto qua.
Precedentemente abbiamo parlato di motivazioni e determinazione che son venute meno. Questa forse è la nota più dolente ai tifosi rosanero: trovare i giusti stimoli anche con le cosiddette piccole è il minimo che si aspetta una tifoseria conscia del fatto che questo sarà un anno di transizione. Vuoi o non vuoi la squadra è cambiata radicalmente ergo sarebbe da pazzi chiedere alla stessa aritmie e giocate d’alta scuola. L’impegno, o come altri hanno definito ‘sangue e sudore’, è ciò che tutti si aspettano. Ottimisti compresi.
Da notare che nessuno, tra rosa, allenatore e dirigenti, è finito sul patibolo. L’unico beccato dalla critica è Josip Ilicic: lo sloveno, in maniera lenta e progressiva, sta divenendo sempre più l’oggetto misterioso di questo gruppo. Alla fine del girone di andata dello scorso anno si diceva che il suo era un problema di condizione fisica avendo iniziato la stagione al Maribor. Adesso, invece? C’è chi, in maniera timida e pacata, si domanda dove siano finite quelle sventole e quelle giocate che il numero 27 rosanero sciolinava in ogni campo, in ogni situazione di gioco. Ma nessuno sa darsi risposta. Altro oggetto misterioso, più che mai abulico dal gioco rosanero, è Eran Zahavi: lui è un trequartista e nel credo tattico di Mangia è completamente fuori ruolo. In molti ieri avrebbero preferito l’ingresso di Aguirregaray al posto di Alvarez in maniera tale da assicurare spinta continua sull’out di destra ma così non è stato.
In forte discussione anche l’estremo difensore Tzorvas: ai tifosi non è piaciuto, e come dargli torto, il suo posizionamento in occasione della rete del ‘Tanque’ Denis. Un portiere, in particolar modo a questi livelli, non può farsi sorprendere così ingenuamente sul proprio palo. L’ellenico, essendo appena arrivato, è ancora sotto osservazione e se nella prima gara contro l’Inter non è stato possibile giudicarlo, in questa seconda uscita ha lasciato l’amaro in bocca a tutti. Addirittura c’è chi già rimpiange Sirigu, trasferitosi a Parigi nell’ultima sessione di mercato.
Infine, ultime ma non per importanza, le considerazioni sulle condizioni atmosferiche che hanno accompagnato il Palermo in quel di Bergamo. Soprattutto nella ripresa in molti avrebbero gradito una sospensione definitiva della gara perché, le pozzanghere d’acqua che si erano create sul manto erboso sull’Atleti Azzurri d’Italia, rendevano praticamente impossibili le giocate palle a terra ergo presentarsi davanti a Consigli diveniva un’impresa.
Adesso non rimane che rimboccarsi le maniche e pensare al Cagliari. In tanti si aspettano un’affluenza maggiore rispetto alla gara con l’Inter ma il che sembra più che mai difficile. I presupposti per fare bene, secondo i tifosi, ci sono tutti. Mercoledì sera il verdetto.
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