



Catania Primavera ancora nel segno di Aveni
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Primavera Palermo: i rosanero cadono contro l'Ascoli
Archiviata la quarta sconfitta in sole cinque giornate di campionato in casa Palermo è tempo di primi bilanci. Impossibile, ovviamente, non partire da quanto successo tra domenica pomeriggio e ieri sera.
Innanzitutto, tra scelte più o meno discutibili, va dato merito a Gian Piero Gasperini di aver dato un’ossatura e un primo abbozzo di gioco ad una squadra che fino a due settimane fa sembrava letteralmente allo sbando. La manovra appare decisamente più fluida e alcuni giocatori, Donati e Barreto su tutti, sembrano esser tornati a livelli accettabili. Ma perché non si è riusciti ancora a fare punti? La colpa principale, e non ce ne vogliano i tifosi che nelle ultime ore si sono scagliati contro l’operato di Zamparini, è della sfortuna.
Sia contro l’Atalanta che contro il Pescara, il Palermo ha giocato meglio tanto da sfiorare il gol, e forse la vittoria, in più circostanze. Due distrazioni fatali, tra l’altro negli ultimi minuti che fanno seguito a quella contro il Cagliari, hanno relegato la compagine rosanero all’ultimo posto in classifica tanto da far suonare più di un campanello d’allarme all’interno della società.
Trovare adesso dei colpevoli è facile, ma quanto possono giovare le critiche ad una squadra quanto mai fragile? È forse il giunto il momento di trovare una compattezza che manca dai tempi di Rossi, è forse giunto il momento di seppellire l’ascia da guerra ed iniziare a remare tutti nella stessa direzione.
È facile, col senno di poi, dire ‘Miccoli doveva giocare al posto di Hernandez e Dybala al posto di Giorgi’. Forse sarebbe stato meglio ma se ieri l’uruguaiano non avesse sbagliato quel tap in a due passi dalla porta e se non gli fosse stato annullato un gol tanto bello quanto regolare, staremmo a parlare di altro. E vogliamo fossilizzarci sul gol sbagliato da Abel? Ma sapete quanti grandi calciatori hanno sbagliato gol assurdi sottoporta? E sto parlando di top player, di giocatori che militano nelle più grandi squadre del mondo. E vogliamo mettere sul patibolo un giovane che ieri ha corso per otto dopo l’espulsione, tra l’altro ingenua, di Von Bergen? Finiamola.
Tutto ciò non può che ledere uno spogliatoio già rotto. Non può fare altro che aggiungere benzina su un fuoco estremamente vivo. Vogliamo questo? Vogliamo mandare a rotoli anni di gioie? Non mi sembra il caso.
Iniziamo a recitare tutti quanti il mea culpa e a trarre una linea capace di porre fine a qualsivoglia polemica. Da domenica contro il Chievo serve obbligatoriamente vincere e per farlo servirebbe un ‘Barbera’ esaurito ma, sapete meglio di me,questo sembra essere diventato utopia. Certo, perché le colpe sono solo ed esclusivamente di Zamparini. Perché d’altronde i tifosi VERI sono quelli che si lamentano sui social network e non fanno altro che citare le famose frasi di Rossi. Ma allora se amiamo rimembrare quanto detto dal buon Delio perché non iniziamo a riempire lo stadio? D’altronde, lo ribadite voi, ‘i presidenti passano, i dirigenti passano, i giocatori passano, ma il Palermo rimane’…..E mano male mi verrebbe da dire!!!
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