



‘Palermitani non rosanero’ (4^ puntata): Massimo Tarantino
Ecc. B: Tiger Brolo-Due Torri derby d'alta quota, testa-coda Orlandina-Comiso
Catanese a GS.it:«Alla Nissa situazione drammatica, poca chiarezza e i giocatori 'scappano'
Ecc. A: Kamarat-Riviera per i play off, che partita Alcamo-Akragas!
Fino a qualche anno fa era ordinaria visione della domenica pomeriggio: Palermo in campo, tra le mura amiche, e stadio ‘Renzo Barbera’ stracolmo in ogni ordine di posto. Oggi, invece, se si arrivano a contare le ventimila unità sembra quasi un miracolo: perché questo presunto disinnamoramento dei tifosi verso la squadra?
Un uomo, tale Delio Rossi, durante la prima conferenza stampa d’addio al club rosanero disse qualcosa che rimase impresso nella mente dei tifosi: «I giocatori passano, gli allenatori passano, i presidenti passano. Ma il Palermo rimane». Vi fu ovazione dei circa cento tifosi presenti e lacrime per alcuni di questi.
Se così stanno le cose viene da escludere, in maniera tanto categorica quanto perentoria, la possibilità che l’abbandono del ‘Barbera’ sia figlio di un ridimensionamento degli obiettivi della squadra siciliana. Ma altra spiegazione, in questo momento, è difficile da trovare. Passare dal lottare per un posto in Champions all’ottenere la salvezza è un boccone duro da digerire ma non si può rinnegare il presente: il valore della squadra è questo e al di là di un campionato tranquillo non si può sperare. E allora perché non rimanere ugualmente vicini ad una compagine che in questo momento cerca di uscire con le unghia e con i denti da una situazione delicata?
Gasperini e Lo Monaco hanno preso un ambiente allo sbando: la squadra non girava e i malumori in città non facevano altro che serpeggiare. Il richiamo dell’ex ad del Genoa ‘alla prima’ non ha funzionato. Contro il Chievo, infatti, si sfioravano appena le tredicimila presenze e contro il Torino c’è la paura di assistere ad uno scenario simile.
Il club di Cairo non è tra i più blasonati in Italia e il richiamo per i tifosi diventa alquanto utopico. Bisogna però capire che è il momento di rimanere uniti, di remare tutti nella stessa direzione riuscendo a mettere da parte qualsivoglia forma di astio che vi è nei confronti di Zamparini, reo di aver progressivamente indebolito la squadra. Il pari rimediato dieci giorni fa a ‘Marassi’ deve rappresentare la prima pietra di un rilancio che diventa praticamente obbligatorio. I tre punti sono fondamentali se si vuol dare una svolta alla classifica e per farlo un ‘Barbera’ esaurito sarebbe l’ideale. Rimarrà utopia?
Il Palermo ritrova la vittoria. Dove possono arrivare i rosanero?