



Primavera Palermo: ancora una vittoria e si vola
Milan-Catania 1-0: le pagelle
Catania sconfitto a San Siro, il Milan vince 1-0
MESSINA-SORRENTO 1-0: le pagelle dei giallorossi
Continua la marcia trionfale dei rosanero, dopo l’esonero di Gattuso e l’arrivo di Iachini sulla panchina più calda d’Italia, Barreto &Co. non si sono più fermati, conquistando punti su punti, (20 su 24 a disposizione ndr). Dopo lo scetticismo iniziale, colpa di prestazioni insufficienti, questo gruppo si sta imponendo su ogni campo, a volta soffrendo, altre volte dominando.
Contro i calabresi di Castori il Palermo ha proposto ancora una volta, sin dai minuti iniziali, un gioco propositivo e ordinato in fase difensiva, eccetto qualche sbavatura che va rivista. Non a caso capitan Barreto è andato a segno nei minuti iniziali, una partenza asfissiante per gli avversari, seppur il tecnico siciliano ha dovuto schierare un solo attaccante di ruolo. Questo gruppo sembra essersi calato ormai del tutto nella mentalità cadetta, nessuno regala niente, bisogna lottare su ogni pallone come se si stesse giocando l’ultima partita della vita.
Grazie alla mentalità trasmessa dal tecnico Iachini, la difesa continua ad essere un bunker, la squadra continua a giocare aiutandosi nei momenti più delicati e soprattutto alcuni giocatori, tra i più giovani, continuano la loro crescita tecnica e tattica.
A cominciare dal giovane Milanovic, arrivato a Palermo nel 2011 senza mai riuscire a ritagliarsi uno spazio da titolare soprattutto per la presenza di giocatori dal calibro di Silvestre e Munoz. Oggi invece è diventato titolare inamovibile e continua a regalare prestazioni di alto livello riuscendo ad imporsi anche in fase offensiva, tanto che proprio sabato è stata la sua segnatura a chiudere il match contro gli amaranto.
Adesso due match casalinghi, prima contro il Latina poi contro il Novara, dove i rosanero non dovranno rilassarsi, ma piuttosto dovranno scendere in campo con la stessa mentalità che ha fruttato vittorie importanti. Il rientro degli attaccanti inoltre ridarà al tecnico Iachini un ampia scelta su chi schierare facendo rifiatare magari chi è sceso in campo spesso. La conquista momentanea del primato non deve essere un appagamento, al contrario bisogna “battere il ferro finché è caldo”, proprio per disputare un girone di ritorno, quando la classifica comincerà a prendere la sua forma finale, senza troppi patemi d’animo.