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Il 'Diavolo' trafigge la Juve, cade l 'Inter, respirano Genoa, Palermo e Samp

Il resoconto della 14 ^ giornata


Il Milan ritrova il successo ai danni della Juve, che stenta con le grandi e perde la sua seconda partita in campionato, riaccendendo cosi, le speranze del Napoli che vince a Cagliari, mentre l' Inter viene fermata da un ottimo Parma; la Fiorentina di Montella ottiene un importante punto a Torino che la porta a meno 4 punti dalla capolista Juve; la Lazio domina su una piccola Udinese asfaltandola con un netto 3-0; non si fanno del male Chievo e Siena che pareggiano 0-0; Genoa, Palermo e Sampdoria tornano alla vittoria, la seconda consecutiva per i blucerchiati; la Roma spreca molto a Pescara ma riesce a vincere relegando gli abruzzesi ultimi a pari merito con Bologna e Siena. Ma vediamo nel dettaglio le partite di questo turno:

PALERMO-CATANIA 3-1: va di scena al "Renzo Barbera" il derby siciliano che come sempre offre grande spettacolo, divertimento e intensità; i rosanero in punta di piedi asfaltano il forte Catania di Maran, apparso troppo tronfo delle vittorie ottenute e sicuro dei propri mezzi. Gli etnei senza Bergessio fanno fatica a pungere ed è il capitano Miccoli a far gioire il popolo palermitano al 10' con un tiro a giro dal limite dell' area su cui Andujar non può nulla. Il Palermo gestisce bene tutta la gara soffrendo a volte la fantasia di Lodi che deve impegnare un grande Benussi; dilagano i rosanero con lo show di Ilicic che prima servito da Brienza e poi in contropiede mette a segno la sua doppietta personale. Il Catania non reagisce più di tanto e il gol su punizione del solito Lodi serve unicamente a diminuire il passivo. Grande successo del Palermo, che gioca la più bella partita della stagione, l' aria di derby fa sempre bene; il Catania non è apparsa la solita veloce squadra e l' assenza di Bergessio si è fatta sentire.

ATALANTA-GENOA 0-1: respria il Genoa di Del Neri, alla sua prima vittoria con il grifone, che batte l' Atalanta di Colantuono con grande merito; parte forte il Genoa che prova a mettere subito pressione agli orobici e prima con Borriello poi con Kucka si avvicina alla rete, ma la sfortuna e l' imprecisione salvano l' Atalanta, che prova a reagire con Bonaventura e Maxi Moralez, i quali però non fanno i conti con un super Frey. Al 40' passa in vantaggio il Genoa grazie al gol di Bertolacci lasciato totalmente solo in area e il suo sinistro trafigge un incolpevole Consigli; l' Atalanta non riesce a rendersi pericolosa, si sveglierà solo nel secondo tempo, ma il muro eretto dalla difesa genoana non viene scalfito. Termina 1-0 per il grifone che torna alla vittoria dopo 9 giornate di astinenza. Da rivedere l' Atalanta apparsa troppo stanca e rea di essersi svegliata solo nei minuti finali.

CHIEVO-SIENA 0-0: è la partita più noiosa del pomeriggio quella del «Bentegodi» di Verona, dove si sfidano due squadre che lottano per la salvezza e proprio per questo la partita è fin troppo tirata. Il primo tempo è giocato dal Siena che prova qualche incursione pericolosa ma non mette i brividi a Sorrentino; la seconda frazione di gioco vede il dominio del Chievo, che però non scalfisce la difesa bianconera. Un punto utile per entrambe le squadre, partita dominata dalla paura.

PESCARA-ROMA 0-1: non è la solita Roma tutto calcio champagne e divertimento quella che si presenta all' «Adriatico» di Pescara tanto amato da Zeman, che vince col minimo sforzo sprecando una marea di reti. Apre le marcature Mattia Destro su una punizione di Totti non trattenuta da Perin; i giallorossi creano per tutta la partita una valanga di occasioni da rete che Destro, Totti ed Osvaldo si divorano letteralmente. Il Pescara del nuovo allenatore Bergodi, dunque, crede fino all' ultimo nella possibilità del pareggio ma le sue manovre offensive sono troppo sterili. Vince ma non convince la Roma che si porta a quota 23 punti; sempre più ultimo il Pescara alla sua terza sconfitta consecutiva.

SAMPDORIA-BOLOGNA 1-0: la vittoria del derby di «Marassi» contro il Genoa della scorsa settimana ha rivitalizzato la Samp di Ferrara che ottiene la sua seconda vittoria consecutiva a spese di un Bologna che gioca tutta la gara con un uomo in meno, a causa dell' espulsione di Morleo, ma i felsinei vendono cara la pelle reggendo per tutto un tempo e provano fino all' ultimo ad agguantare il pareggio, ma prima Diamanti poi Gilardino e anche Pasquato non riescono a trovare la via del gol. Decide l' incontro l' uomo chiave del derby della lanterna, ovvero Poli, che al quarto d' ora della ripresa infila Agliardi grazie ad un triangolo chiuso in collaborazione col il vispo Eder. Risalgono la china i blucerchiati, il Bologna di Pioli non può rimproversi nulla avendo dimostrato grande carattere, ma la classifica fa comunque paura.

TORINO-FIORENTINA 2-2: è la partita più divertente del pomeriggio con i suoi 4 gol; nonostante la Fiorentina giochi senza i suoi pezzi più importanti, mancano infatti Jovetic e Pizarro e durante la gara sarà costretto ad uscire per infortunio anche Toni, dà prova di grande carattere rimontando per ben due volte l' ottimo Toro di Ventura che trova in Santana e nell' ex Cerci due anime indiavolate che fanno dannare la difesa gigliata. E' il 40' quando Santana fa partire D'Ambrosio sulla sinistra: bel cross a tagliare l'area, Cerci sul secondo palo è libero: colpisce di piatto e infila la sua prima rete con il Torino. Poi si fanno male Glik e Toni che devono lasciare il campo, cosi Montella in svantaggio ridisegna la sua squadra e mette in campo l' inedita coppia Ljajic-Seferovic. Rodriguez pareggia su rigore e il Torino scompare dalla trama di gioco, ma subito dopo, arriva come una doccia fredda il vantaggio dei granata con Birsa; Montella si gioca il tutto e per tutto, schiera El Hamdaoui, bravo a trovare la rete del definitivo 2-2.  I viola non trovano la sesta vittoria di fila , ma infilano il settimo risultato utile. Il Torino esce con un punto e buone impressioni.

MILAN-JUVENTUS 1-0: a «San Siro» il Milan fa il colpaccio e batte la capolista Juventus grazie ad un rigore inesistente trasformato da Robinho. Ma i rossoneri giocano benissimo tutto il primo tempo mettendo sotto grande pressione i bianconeri che orfani di Chiellini faticano in difesa; Isla sulla fascia destra è inguardabile e la manovra offensiva della Juve è lenta, prevedibile e priva di aggressività. Gli ingressi di Giovinco al posto di uno spento Quagliarella e di Padoin al posto di Isla ravvivano l' offensiva bianconera, ma la Juve a fatica riesce a impensierire Amelia; Constant salva il Milan ribattendo la botta a colpo sicuro di Vucinic che a seguire impegna il numero 1 rossonero. La Juve spinge con le unghie e con i denti ma non trova il pareggio. Seconda sconfitta consecutiva per i bianconeri, grande successo del Milan che con orgoglio si impone sulla capolista riaprendo il discorso scudetto.

CAGLIARI-NAPOLI 0-1: preziosa vittoria del Napoli che in un gremito «Is Arenas» batte il Cagliari grazie all' importante rete di Hamsik. Torna a sperare la squadra di Mazzarri che adesso è seconda a soli due punti dalla Juventus. La squadra sarda vince «ai punti» il primo tempo anche se l' occasione migliore è per Insigne, il cui tiro colpisce il palo; il Cagliari reagisce e trova 3 occasioni da rete, prima con Nenè e poi con Conti, sfortunato a trovare il palo. Nella ripresa la squadra partenopea gestisce il pallone a alza il baricentro alla ricerca del gol, ma Insigne predica nel deserto ed è ancora Conti a colpire la traversa; l' ingresso di Vargas cambia l' inerzia della partita e al 28' Hamsik trova la rete del definitivo 1-0. Ottima prestazione della squadra di Pulga molto sfortunata e forse troppo poco cinica in attacco; il Napoli trova un importante successo strappandolo con le unghie e con i denti.

PARMA-INTER 1-0: in una partita fondamentale che avrebbe dovuto sancire il recupero dell' Inter sulla rivale Juventus, sono i ducali di Donadoni a prendersi tutte le luci dei riflettori, giocando una grande gara contro un' Inter priva di idee e troppo lenta. Fa molto possesso palla la squadra di Stramaccioni, ma Milito e Palacio non vengono mai serviti con i tempi giusti, il Parma tiene molto bene il campo e il primo tempo è molto poco divertente. La seconda frazione di gioco avrebbe dovuto vedere un' Inter più carica e determinata anche grazie all' ingresso di Coutinho, ma sono i ducali a passare in vantaggio grazie al bellissimo destro di Sansone sul quale non può nulla Handanovic. Vittoria meritata per la squadra di Donadoni che ora sale a quota 20 punti; l' Inter dopo la grande vittoria con la Juve raccoglie due sconfitte e un pareggio e si fa raggiungere dalla Fiorentina di Montella e superare dal Napoli, ora secondo.

LAZIO-UDINESE 3-0: domina la Lazio di Petkovic che infligge un severo 3-0 ai friulani Troppa differenza tecnica e di gioco tra le due squadre; partono forte i biancocelesti con Ederson che ottiene un rigore per un fallo di Willians ma Ledesma si fa ipnotizzare da Brkic e il risultato resta inchiodato sullo 0-0. Nonostante l' errore la squadra di Petkovic si carica e domina l' incontro; l' Udinese è tutta in una straordinaria punizione di Di natale che coglie la traversa; i friuliani soffrono in difesa e prima Gonzalez porta in vantaggio la Lazio, subito dopo Klose mette il suo ottavo sigillo in campionato. L' Udinese prova a scuotersi ma le manovre offensive sono troppo lente, solo Di natale prova a pungere ma è troppo poco assistito il bomber bianconero, cosi Hernanes, subentrato ad uno spento Ederson, mette il punto esclamativo siglando il definitivo 3-0.  La formazione di Petkovic stacca la Roma e si accoda al trenino di squadre che lottano per la Champions League. I romani sono a due punti dal terzo posto occupato in condominio da Fiorentina e Inter. L'Udinese si conferma protagonista di un campionato di grande tribolazione e sofferenza.

 


Giorgio Mannino 28/11/2012
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