



Palermo, ti presento... il Milan
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La sconfitta con il Bologna ha lasciato un pesante strascico in casa rosanero. Sotto accusa è finita la difesa, che nel girone di ritorno non ha subito gol solo dal Brescia. E' esagerato parlare di difesa colabrodo?
«Colabrodo è un termine brutto, ma la difesa è in difficoltà. Vuoi per le assenze, vuoi per la giovane età qualcosa non funziona. Anche quando tutto sembrava finire bene, come a Bologna, all'ultimo minuto è arrivata la frittata. Un errore grossolano che dovrà far riflettere dirigenti, allenatore e giocatori. Troppo poco leggere dalle statistiche che l'unica squadra a non aver fatto gol al Palermo, in queste ultime settimane, è stato il Brescia, caduto al Barbera solo negli ultimi minuti - ironia della sorte- con una punizione-bomba di Bovo».
I tre punti persi al Dall'Ara mettono la parola fine a una possibile corsa al quarto posto per la Champions?
«Il quarto posto si allontana e poi è un quarto posto ballerino visto il "curriculum" delle italiane in Europa. Tutto è possibile: il campionato è lungo ma ritengo che la Champions sia difficile. Il Palermo non ha continuità di risultati e questo è un grande handicap. Peccato: con i tre punti sulla Fiorentina ed il pareggio di Bologna ora i rosa potrebbe arrivare alla sfida con l'Udinese con il petto gonfio di orgoglio».
In molti rimproverano a Rossi di non aver fatto giocare Miccoli, sebbene non al 100%, e di aver lasciato in campo Garcia nonostante l'ammonizione. Errori del tecnico o scelte dovute alla mancanza di alternative?
«Errori o scelte con il senno del poi, è facile criticare. Si è voluto preservare e Miccoli far giocare Hernandez che, rapina a parte, sta riprovando a trovare velocità e smalto. Certo, le ingenuità di Garcia lasciano l'amaro in bocca. Quando Rossi parla di titolari infortunati ci sta, quando parla di sostituti infortunati è un dato di fatto ma Garcia a Bologna non è stato un sostituto all'altezza».
Domenica toccherà alla temibile Udinese, che sbarcherà al Barbera forte del buon momento in campionato. Cosa dovrebbe fare Rossi per tornare alla vittoria?
«Rossi ha una settimana per riflettere. L'Udinese sta giocando bene, il miglior calcio del campionato. Eì su di giri, vola in classifica anche se ha pareggiato in casa con il Brescia. Guidolin fa giocare le sue squadre senza timori e lo si vede da alcuni mesi. E' un avversario temibile, proprio in questo momento in cui Rossi non ha tutti i titolari, Zamparini lo critica, la gente mormora e si arriva da due sconfitte di fila».
Il presidente Zamparini si lamenta spesso e volentieri con la stampa nazionale e locale per il trattamento subito dal Palermo. Nel dopo-partita, però, il patron non ha avuto alcuna remora nel mandare a quel paese un giornalista che gli aveva posto una semplice domanda. Non pensi che forse il club rosanero avrebbe un miglior trattamento se curasse meglio i rapporti con i media e dedicasse maggiore attenzione alla comunicazione?
«Zamparini chiamato a caldo è sempre un rischio. Se l'intervista è in diretta lo è ancora di più. E' un momento delicato della stagione e sono un po' tutti sono nervosi. Come consigliere nazionale dell'Ussi, l'unione stampa sportiva italiana, sono convinto che il nuovo assetto dell'ufficio stampa del Palermo farà bene. Sta già lavorando con abnegazione e coerenza. Zamparini e' Zamparini ma in questo momento- da sindacalista dei giornalisti- dico intanto che la società ha assunto (seppur con contratti a termine) tre colleghi. Altri due sono già al Palermo e quindi c'e' la possibilità di operare a più livelli e su più direzioni, giornalisticamente parlando. Lasciamo tempo all'ufficio comunicazione rosanero e speriamo bene».
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