



Palermo, ti presento... il Milan
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Torna l'appuntamento con "Il quinto grado a Roberto Gueli", la rubrica curata dal giornalista Rai. Questa settimana l'analisi riguarda il recente successo conquistato dal Palermo ai danni del Cagliari e il prossimo impegno dei rosa in casa della Lazio.
Il Palermo batte il Cagliari e si rilancia dopo il ko di Bergamo. Quale significato è possibile attribuire a questo successo?
«È un successo che fa morale ed alimenta l'autostima. Il Palermo deve crescere facendo esperienza anche dai propri errori vedi e leggi Bergamo o l'ultima parte della gara con il Cagliari. Vincere fa sempre bene ed il sorriso di Mangia a fine gara è una bella fotografia».
Il calo di tensione registrato negli ultimi minuti della sfida contro i sardi può essere definito un campanello d'allarme o si tratta semplicemente di rilassamento dovuto al largo margine sino a quel momento conseguito nei confronti degli avversari?
«Il Palermo ha spinto forte sin dall'inizio, poi con il terzo gol di Miccoli forse la tensione è stata allentata ed il Cagliari stava per beffare i rosanero. I due gol di Conti e Naingollan sono un campanello d'allarme per quanto riguarda la gestione di una gara, questo dovrà servire per il futuro».
Josip Ilicic lascia il campo subito dopo il triplice fischio di Peruzzo, preferendo non festeggiare il successo insieme ai compagni. E' esagerato parlare di caso?
«Caso no... ma che gli sloveni abbiano perso il sorriso questo è certo. Da "piccoli grandi eroi" con Rossi sulla panchina a panchinari o addirittura in tribuna come Bacinovic con il Cagliari. Bisognerà lavorare sul morale e sul sorriso. Forse il più felice oggi è Andelkovic che ad Ascoli gioca ed ha anche segnato!».
A influire in maniera decisiva sull'esito finale del match, le reti di Zahavi e Bertolo. Secondo te Mangia riproporrà i due contro la Lazio?
«I due, Zahavi e Bertolo, chiamati dal primo minuto in campo dal tecnico Mangia hanno risposto presente. Bravi, reattivi, vogliosi di far bene, hanno fatto festa con i compagni, salutato i tifosi. Giocatori fondamentali nell'economia del gioco, ritengo che il tecnico possa riproporli all'”Olimpico” contro la Lazio».
A proposito del confronto in casa dei biancocelesti, che partita ti aspetti?
«Con la Lazio sarà una sfida ad armi pari. Palermo sbarazzino, con la testa a fare bene contro una squadra che fuori casa gioca e vince e in casa, invece, è bloccata dalla pressione negativa dei tifosi nei confronti soprattutto del presidente Lotito e del tecnico Reja. Sul campo della Lazio, il Palermo potrebbe fare risultato».
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