



Palermo, ti presento... il Milan
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La sconfitta di Parma lascia un po' di amaro in bocca ai rosanero. Cosa non ha funzionato?
«Lascia tanto amaro in bocca per come l'arbitro ha diretto (male) la gara e per come il Palermo ha regalato i primi venti minuti. Il solito arbitro e il solito Palermo. Peccato, perché si poteva fare di più e alimentare le residue speranze di Europa League. Cosa non ha funzionato? La concentrazione iniziale e la voglia di far gioco insieme. "Non ho bisogno di anarchici del calcio", ha detto Rossi a fine gara. E ha pienamente ragione».
Pensi che il campionato del Palermo sia finito con il Napoli e ormai la Tim Cup rimane l'unico obiettivo?
«Qualche cedimento c'è stato. Vincere con il Napoli ha ridato sorriso e ristabilito equilibri con i partenopei dopo la gara d'andata. L'Europa, attraverso il campionato, non è più alla portata del Palermo. Ora il rischio relax ci può anche essere: dovrà lavorare Rossi affinché non accada. Sarebbe un peccato dilapidare tutto nelle ultime tre gare».
Visto la prevedibilità del gioco rosanero, poteva essere utile Liverani in mediana?
«Liverani è stato utile all'inizio. Poi, messo da parte con la possibilità di rescindere il contratto. Riapparso con Cosmi mentre con Rossi, dopo l'ottima prova con il Cesena, è sparito di nuovo. Strane storie, quelle del Palermo. Come Liverani, c'è anche il mistero Miccoli che tutto speriamo di rivedere in campo al più presto. Liverani contro il Parma poteva servire: ma non è stato convocato, quindi le parole se le porta via il vento, come dice sempre il tecnico rosanero».
Il Bari sarà un cliente scomodo. Sebbene già retrocesso, pensi possa fare qualche brutto scherzo al Palermo?
«Sarà una gara difficile, seppur la classifica conta poca o nulla. Il Palermo, magari con alcuni giocatori che fino ad ora sono scesi in campo pochissimo, dovrà giocare concentrato. Non abbassare la guardia. Il Bari, già in B, lo abbiamo visto tutti contro la Roma. Non arretra di un millimetro e questo deve far riflettere i rosanero. Mutti ha chiesto il massimo ai suoi che si giocano anche la riconferma».
Sabato il Bari, poi il Milan, poi la Samp... i giocatori potrebbero avere voglia di rivalsa dopo la Champions "rubata" dai doriani l'anno scorso e condannarli alla retrocessione?
«Non penso che ci siamo rivincite nei confronti della Sampdoria. A mio avviso il Palermo può vincere le tre gare che ci separano dalla fine del torneo. La coppa Italia è un discorso a parte: sfida affascinante e bellissima. Martedì stadio pieno e finale (la terza della sua storia) alla portata del Palermo».
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