



Palermo, ti presento... il Milan
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La pesante sconfitta di Cagliari getta più di un'ombra sul cammino del Palermo. Assenze ed errori arbitrali a parte, la squadra non ha giocato bene. Chi ti è piaciuto di meno?
«Il grave errore arbitrale ha condizionato pesantemente la gara di Cagliari ma al Sant'Elia il Palermo è stato molle, senza grinta e con poca voglia di lottare. Dopo la prova incolore di Verona contro il Chievo, anche il questa occasione i rosa hanno lasciato tanti dubbi. Forse un calo atletico? Tutta la squadra non mi è piaciuta ma soprattutto Ilicic, Bacinovic e Pastore mi sono sembrati sottotono».
Il dopo partita ha visto l'ennesima incomprensione fra Zamparini e Rossi, con il primo a sancire come chiuso il mercato in entrata del Palermo e il secondo a reclamare un attaccante. Segnali di un amore finito?
«I due sono su sponde diverse del fiume. Al di là dei risultati, questa guerra fredda, fatta di battute e piccoli messaggi, non fa bene al Palermo. Rossi chiede giocatori "strutturati" mentre il presidente ribatte che la squadra va bene e che bisogna pescare tra i più giovani. Il tecnico vuole un attaccante mentre Zamparini non chiude trattative. Qualcosa non va. A giugno amore finito? Penso proprio di sì».
La mancanca di un direttore sportivo, ovvero di una figura più stabile di un allenatore e che faccia da filtro da questi e un presidente come Zamparini, è un handicap per la società rosanero?
«La mancanza di un direttore sportivo e di un team manager si sente. Sono figure fondamentali, uomini filtro fra presidente e spogliatoio, fra la stanza dei bottoni e il tecnico. Nel Palermo tutto questo è acuito dal rapporto traballante fra Rossi e Zamparini, mi sa però che tutto questo proseguirà fino al termine della stagione. Non ci saranno nuovi ingressi».
Anche quest'anno il Palermo sembra soffrire del mal di trasferta: Bari, Parma e Cagliari sembrano punti gettati al vento. Quante responsabilità ha Rossi in questo?
«Il mal di trasferta va avanti da tempo e sulla classifica si vede eccome. Peccato, punti persi su campi...facili. Quest'anno con il ritorno di Napoli, Juventus e Udinese bisognerà stare molto attenti anche a non perdere il treno dell'Europa League. Certo, Rossi ha le sue colpe ma anche la squadra a volte sembra sbadata, distratta».
Sabato arriva il Brescia al Barbera: che gara sarà?
«Gara da vincere, la classifica lo dice. Mi auguro di vedere al Barbera il solito Palermo combattivo delle gare casalinghe. Il Brescia è squadra fastidiosa con giocatori imprevedibili come il suo allenatore. Il successo che hanno ottenuto contro il Parma li ha galvanizzati, bisognerà non avare fretta per scardinare il loro muro difensivo».
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